A CHI LA DENUNCIA ? A NOI !!!

 

A chi la denuncia? A noi!

Menia va in tribunale e chiede un’indagine per i cimeli e i simboli dell’ Msi prima, di An poi, che a suo dire sarebbero spariti dalle sede di piazza Goldoni.
Ma una replica dettagliata di Piero Tononi, ex An e ora vicecoordinatore provinciale del Pdl, sembra fare chiarezza sul polverone innestato dall’ex sottosegretario all’ambiente dell’ultimo governo Berlusconi.
Che dire, i tempi cambiano…. tant’è che digitando su google MSI, viene fuori una ditta che produce componenti per computer !

Ad ogno buon conto, per gli appassionati della materia e per i tanti che hanno legato le loro Idee a quella storia politica pubblichiamo per intero il comunicato di Tononi:

COMUNICATO STAMPA TONONI
Appreso dalle colonne de “Il Fatto Quotidiano” che l’on. Roberto Menia di FLI avrebbe sporto denuncia per appropriazione indebita e furti di reliquie lamentando la sottrazione di beni custoditi nella sede di Piazza Goldoni prima di Alleanza Nazionale e ora dell’omonima fondazione intendo precisare quanto segue.
Si vede che l’on. Menia si è a tal punto estraniato dalle vicende locali da non prendere in considerazione il fatto che i beni, pur rimanendo nella piena disponibilità del soggetto giuridico titolare (Fondazione Alleanza Nazionale), si trovano opportunamente a disposizione di tutti gli interessati presso la sede della Fondazione Panzarasa, luogo più consono data la rilevante valenza storico – culturale dei medesimi.
Per questa ragione sono stati dettagliatamente inventariati e rimangono pertanto nella piena continuità di destinazione che avevano in precedenza. Chiaramente di un tanto l’on. Menia è a piena conoscenza visti gli sms pervenuti allo stesso e le sue conseguenti risposte.
I beni sono stati consegnati in comodato con facoltà della Fondazione Alleanza Nazionale di revocarlo in qualsiasi momento.
Va precisato che una parte degli stessi rappresentati da libri, labari e archivi cartacei si trovano temporaneamente in altri siti data l’insufficienza dei locali della Fondazione Panzarasa ad accoglierli tutti.
Tengo a precisare che la necessità di provvedere alla custodia di tali beni si è venuta a manifestare con una certa urgenza, dal momento che nell’ultimo periodo ci si era accorti dell’improvvisa sparizione di alcuni di essi, tra l’altro di particolare pregio storico, dalla ex sede di AN.
Ribadisco che tali operazioni sono state formalmente comunicate alla Fondazione AN, legittima proprietaria dei beni, nella persona del sen. Franco Mugnai, Presidente e legale rappresentante della stessa. Quest’ultimo nel ringraziarmi, formulava piena condivisione per l’iniziativa assunta, dal momento che in tal modo veniva ad essere garantita la piena custodia del materiale storico archivistico della Fondazione AN in attesa che la stessa “decida quali soluzioni adottare a livello nazionale”. A riguardo preciso che da parecchio tempo a questa parte mi sono preoccupato personalmente di pagare le utenze della sede di Piazza Goldoni, prima con risorse di AN e nell’ultimo periodo con mie risorse personali.
Tuttavia aldilà delle considerazioni giuridiche mi sento di manifestare pubblicamente un senso di profonda tristezza per l’iniziativa giudiziaria assunta da tale Deputato, probabilmente in parte motivata dal fatto che ben pochi tra gli appartenenti al mondo del Movimento Sociale Italiano prima e di Alleanza Nazionale poi di Trieste hanno deciso di seguirlo in Futuro e Libertà.
Ma, rifacendomi alle pubbliche dichiarazioni rilasciate dallo stesso qualche tempo fa, nella vita non si smette mai di sorprendersi; l’importante però è proseguire la propria azione anche politica con convinzione e coerenza.
Sentimenti che orgogliosamente la comunità politica di AN, che ha deciso di rimanere nel PDL, può legittimamente sbandierare.

Piero Tononi
Trieste, 10 febbraio 2012

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