Bel tempo e scuole chiuse: Trieste come il Paese dei balocchi

Trieste come il Paese dei Balocchi.

Oggi sole, niente neve e ghiaccio, pochissima bora e scuole chiuse. Sindrome del braccino per il Comune. Peggio di Roma. Il terrore di non essere all’altezza blocca l’esercizio di un servizio pubblico in una giornata meteorologicamente tranquilla. Bastano due strade chiuse per tenere gli studenti a casa, o in giro (vista la giornata) a cazzeggiare. ….
Ma avete presente cos’è una vera calamità naturale? In Friuli all’epoca del terremoto del ’76 dopo pochi giorni riaprirono le fabbriche, a Trieste nel 2012 ci si arrende alla bora (che oggi non c’è) e per i ragazzi è vacanza. Un bell’esempio per i giovani delle medie superiori, che fanno festa avendo la sensazione che la vita sarà sempre così: che anche le minime difficoltà sono un buon pretesto per non fare nulla, senza neanche reagire. Proprio la lezione di cui avevano bisogno. Un domani, che dovranno concorrere con i cinesi e gli indiani che a scuola ci vanno anche sotto i monsoni, saranno certamente all’altezza di competere: restando a casa col sole…   

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