RASSEGNATI STAMPA

Pd balcanizzato, il dramma di un partito sull’orlo di una crisi di nervi
Non è la Bosnia e non è ancora arrivata la Nato, però il tutti contro tutti viene certificato dal Piccolo e dal MessaggeroVeneto. La rappresentazione della realtà piddina è spietata: da una parte il segretario, la Serracchiani, descritta come poco attratta dall’impegno locale e in fuga verso Roma per non correre da candidata presidente della Regione, dall’altra il partito, diviso in mille rivoli sul percorso che dovrebbe portare all’individuazione dell’anti Tondo, che ieri ha ricevuto l’endorsement dell’ex sindaco di Trieste. Quello del centrosinistra è una specie di confuso brodo primordiale dal quale, però, in molti sostengono alla fine emergerà il sindaco di Udine Furio Honsell, che per altro si era già proposto a mezzo stampa più di un anno fa.

No al Rigassificatore: il silenzio di sindacati e industriali
Non una riga e non un comunicato stampa da parte delle due parti sociali, che pure sul tema dello sviluppo solitamente tempestano le redazioni di interventi e timbrano il cartellino di presenza agli svariati convegni dedicati al tema. Eppure in passato su scelte analoghe compiute dalla politica (vedi bocciatura della centrale termoelettrica), non sono certamente mancati commenti, contributi e soprattutto critiche a chi amministrava la città.

A Moretti il Comune di Trieste gli rimbalza. Seconda buca di fila
Doveva essere una specie di Yalta della rotaia: le trattative di pace fra la città più isolata d’Italia e il Capo dei treni, l’ingegner Moretti per l’appunto. L’incontro, organizzato dal Signor Sindaco e preceduto dalla rituale lettera apripista di Rumiz, non ha trovato però ancora concretezza. Certo, in occasione della prima data c’era il maltempo e, se a Trieste si chiudono le scuole con il sole, figuriamoci se da Roma si parte con la neve. Il secondo rinvio, però, comincia a far innervosire gli animi in municipio.

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