LA SCELTA DI COMMODO:

clicca per scoprire qual’è stata la scelta dell’imperatore di questa settimana, chi avrà deciso di salvare ???
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  POLLICE SU:
Sergio Dressi: record di passeggeri nel 2011 transitati nell’aeroporto regionale di Ronchi dei Legionari, con una crescita del 18%. Diciamo che è una notizia, di questi tempi. Per il presidente dello scalo, Sergio Dressi, figura nobile della destra triestina, un risultato che certifica lo stile e la competenza di un politico che nella sua carriera ha sempre amministrato guardando più ai fatti che alle parole

Giocatori Triestina: meriterebbero il pollice su di Commodo solo per aver avuto la pazienza tempo fa, nel torbido marasma della crisi societaria, di sciropparsi i discorsetti in spogliatoio di assessori comunali e provinciali in cerca di visibilità. Ma il plauso oggi va loro per aver accettato, senza piantare troppe grane, il piano di riduzione degli stipendi che, in considerazione della categoria, non sono certo quelli dei nababbi della serie A.


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 POLLICE GIU’ :
Il Sindaco Chiusolini: abile a spostare il dibattito sui “contenitori culturali”, competente in alcuni ambiti, in tema di chiusure però è andato nel pallone. Già l’ordinanza per la chiusura delle scuole di lunedì scorso, in una giornata di sole e pure senza bora, è parsa ai più una scelta priva di senso. Prima ancora ci furono le chiusure delle luci natalizie in piazza Unità, che anche in questo caso apparvero più un gesto di rivalsa culturale nei confronti del Natale, che una decisione di carattere economico. Venerdì lo psicodramma della chiusura del centro: prima annunciata con efficacia per tutto il week-end, poi revocata poche ore dopo via Twitter  e Facebook ad amici e parenti, mentre il resto della città era in preda alla supercazzola creata da questo tira e molla. Insomma, ce n’è abbastanza per sdoganare il “Chiusolini” coniato dal consigliere comunale e blogger Paolo Rovis.

 Walter Tommasi:  fino a un mese fa presidente della Pallacanestro Trieste ed è a tutt’oggi consigliere di amministrazione della stessa società. La notizia della sua custodia cautelare nelle patrie galere per una storia di presunta usura rischia di minare gli equilibri economici del sodalizio triestino. Se il calcio ha vissuto le disavventure giudiziarie di Flaviano Tonellotto e quelle più recenti di Sergio Aletti, anche la pallacanestro adesso ha avuto la sua disgrazia. Giusto per non farci mancare niente. D’altronde, se in città non c’è nessuno disposto ad investire nelle due massime società sportive (ma neanche nelle altre, chiedere a pallamano e pallavolo) Trieste ha indiscutibilmente quello che si merita.

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