BOLLETTE, LUSSEMBURGO E INDIGNADOS

CARTOLINE DA TRIESTE

A ritirare i crediti di Acegas di parte di quelli che non riescono a pagare le bollette ci penserà una società del Lussemburgo (nota località sede di enti di carità) in Intesa con una grossa banca italiana. In cambio l’ex municipalizzata ottiene liquidità immediata del credito da parte della stessa banca. “Una non notizia” dice dalla Giunta l’assessore delegato, facendo trasudare una punta d’irritazione in questa sua ingerenza di ruolo, visto che decidere cos’è o meno una notizia non sarebbe proprio il suo mestiere. Sta di fatto che l’accordo, pur essendo stato siglato da più di un mese, è venuto alla luce per il popolo solo oggi, grazie ad un segnale di vita dell’opposizione, incarnata in questo caso dal duo Giacomelli e Menis, l’uno Pdl e l’altro grillino. Interessante a questo punto sarebbe conoscere il parere degli Indignados de noaltri, che avevano levato le tende dopo aver sottoscritto con il Comune un accordo proprio sui crediti dell’Acegas nei confronti degli utenti in difficoltà. Di questo, in Lussemburgo, ne terranno certamente conto.

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