Nuove caste avanzano: i colibrì

Nuove caste avanzano. Il mirino dell’opinione pubblica si sposta infatti sulla corporazione dei colibrì di Miramare: 10mila Euro al mese, questa l’indennità mensile prevista per garantire una serie di benefit a dir poco lussuosi: clima tropicale artificiale, banane a gò gò, cure mediche rimborsate e omogeneizzati biologici. Pesanti accuse di nepotismo e baronato piovono sulla gestione della serra: gli appartenenti alla casta dei colibrì sarebbero infatti tutti imparentati fra di loro, figli o nipoti del capostipite Pippetto, entrati con concorsi pilotati, nella migliore tradizione italica. La società civile, gli indignados e i beati costruttori di pace intanto si movimentano e stanno mettendo in piedi il no-colibrì day, con un grande raduno al bivio di Miramare. A difesa dei colibrì invece due dichiarazioni a sorpresa, la prima dei grillini “non possiamo non difenderli, più o meno siamo della stessa specie”, la seconda invece viene da Rocco Siffredi “per forza che sto dalla loro parte, rappresentano un potenziale acrobatico straordinario: sono gli unici uccelli che vanno anche all’indietro”.

Annunci

I commenti sono chiusi.