Il vento delle primarie: regionali 2013, piccoli barricaderi avanzano a sinistra

L’ultima deriva palermitana sembra indicare una linea di percorrenza molto stretta in regione per il centrosinistra, alle prese con la faticosa scelta del suo candidato. Quadro politico in evoluzione ultrarapida a parte, la figura che sembra collimare con il profilo estremo/sognatore del momento è fuor di dubbio quella del sindaco di Udine, matematico ed ex rettore che si presta con naturalezza all’insaziabile voracità dei media (vedi foto con maglietta dell’Udinese). Creato in laboratorio dall’ossequiante Fazio (il conduttore televisivo) che lo ha tenuto ospite per una stagione televisiva e forte quindi di questa visibilità nazionale, quattro anni fa è diventato primo cittadino del capoluogo friulano. Friulanista osservante, anche se di origine ligure, Furio Honsell è molto legato all’ala estrema della coalizione, tanto che si è distinto più volte in dichiarazioni di sostegno incondizionato alla Cgil, suscitando l’imbarazzo (prima) e le ire (dopo) degli altri sindacati della triplice. Particolarmente memorabili anche i suoi discorsi in occasione del 25 aprile, inclinati in forma ossessiva verso una continua e pugnace condanna del Governo (che c’era prima), tanto da farli definire anche dalle anime più mansuete dei “comizi”. Sindaco di lotta e di presenza, quindi, non tanto fisica, quanto mediatica. Con una certa dose di misurata modestia un anno e mezzo fa sulle pagine del Piccolo si propose come uomo della provvidenza per la guida della Regione. All’epoca in pochi della sua parte lo presero sul serio e lo misero prontamente a cuccia. Oggi però l’aria è cambiata, e il barricadero di Udine rischia di diventare il candidato di una colazione che sta mettendo decisamente la freccia a sinistra.

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