Base leghista in rivolta a Gorizia contro il triestino Fedriga: “Padroni di sostenere Romoli”

Traballa, e di brutto, la gerarchia padana dell’area giuliana. L’onorevole triestino Fedriga, alle prese con il ruolo di commissario provinciale di Gorizia, mentre annuncia la prossima presentazione del candidato sindaco leghista si trova cacciato (vedi riquadro) dalla base del partito. Base che vuole correre con l’uscente pidiellino Romoli e che di andare da soli allo sbaraglio, incontro ad una sconfitta garantita al limone, non ne vuole neanche sentir parlarne. Se ne doveva discutere con Bobo Maroni oggi ma, causa l’imbarazzante contrattempo dello scandalo lombardo che ha coinvolto il Carroccio, l’ex ministro degli interni non ce l’ha fatta ad arrivare in Regione. Curioso infine l’uso da parte dei contras goriziani del sempre verde “padroni a casa nostra”, in questo caso rivolto contro il vertice incarnato dal commissario provinciale, il giovane Fedriga. Padroni a casa loro, quindi, e nell’occasione padroni di non regalare il Comune alla sinistra…

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