Pall. Trieste senza palazzetto: volano stracci fra l’allenatore e l’assessore comunale

Cortocircuito nei rapporti fra l’amministrazione comunale e la principale società di basket cittadina. Volano stracci infatti fra l’allenatore, Eugenio Dalmasson (foto), e l’assessore comunale allo sport, il dipietrista Emiliano Edera. Toni oltre i livelli di guardia, soprattutto per quest’ultimo che lancia messaggi criptici non proprio dal profilo istituzionale. Con ordine: Dalmasson, persona che in questi quasi due anni ha dato sempre prova di grande serietà e aplomb, sbotta e segnala come i lavori per il ripristino del parquet stiano andando per lunghe, o meglio non siano ancora iniziati. D’altronde non essendo cieco, vede che nel frattempo il PalaTrieste viene utilizzato per i concerti e i raduni neocatecumenali. I play-off sono alle porte e senza la possibilità di allenarsi nel campo principale la preparazione ci rimette. Ricordiamo le sue parole: “Non ci siamo mai lamentati, ma sono più di tre mesi ormai che questa squadra non ha una casa e sembra che sia tutto normale, nessuno dice niente. In fin dei conti siamo la squadra prima in classifica e io, il mio staff e miei giocatori non chiediamo altro che di poter lavorare nelle stesse condizioni, nè più nè meno, in cui lavorano le altre nostre ventitrè avversarie. Qualcuno deve assumersi le responsabilità per tutto questo”. Addirittura il giornalista del Piccolo chiosa in questo modo lo stesso articolo “Per dire: il concerto di Jovanotti c’è stato il 2 marzo, la prossima settimana l’Acegas e la Sgt avrebbero potuto già giocare di nuovo a Valmaura, se veramente lo si fosse voluto”. L’assessore si impunta e dopo aver dato una serie di spiegazioni tecniche si lancia, con uno stile un po’ scomposto, negli avvisi ai naviganti: “Avrei anch’io cose da dire al coach, meglio stare zitto”. Ignoriamo quali pesanti e gravi considerazioni l’assessore abbia tenuto per sé e il grado di coinvolgimento di Dalmasson nelle stesse, che lo ricordiamo è primo in classifica con la sua squadra. Al Sindaco ora, lui sì uomo di basket, l’onere di riportare serenità e di dover seguire più da vicino, oltre la complicata questione della Triestina, anche questo finale di stagione della Pallacanestro Trieste.

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