Tumore e cellulari: il panico abbia inizio, a Torino in Procura il paziente zero.

E’ arrivato il caso numero uno sul tavolo dell’Osservatorio professionale per i tumori della Procura di Torino voluto dal giudice Guariniello, uno tosto che nella sua carriera ha seguito le inchieste più spigolose in materia di lavoro e salute: scandalo doping nel calcio, ThyssenKrupp, amianto, giusto per citarne qualcuna. Il soggetto è un autotrasportatore 45enne: dagli anni ’90 uso del telefonino quotidiano per lavoro, tenuto vicino al letto la notte in ricarica (in quanti lo abbiamo fatto nei primi tempi), zero uso dell’auricolare. Un giorno non riconosce più le persone e non riesce a svolgere le mansioni più elementari: sono i sintomi di un glioblastoma, che significa tumore alla testa. Il tutto dichiarato alla Procura, dove Guariniello sta raccogliendo la documentazione e apre un fascicolo. Il paziente zero, il primo caso di una class action nei numeri potenzialmente devastante se la relazione fra il tumore e l’uso del cellulare fosse in qualche modo confermata. La notizia è apparsa con una certa dignità nell’edizione odierna del Corriere della sera: il più autorevole quotidiano nazionale, che parla dell’indagine di uno dei più autorevoli pm nazionali. Sono due indizi, che non fanno ancora una prova, ma di certo fanno venire la strizza a quei tanti che col telefono ci hanno lavorato senza che nessuno li abbia avvisati dei rischi.
http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/12_marzo_18/telefonino-tumore-guariniello_598be0e0-70ce-11e1-8a4c-5b31135cad1f.shtml

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