Nuove realtà virtuali crescono: Trieste città ideale per i ciclisti

Scopriamo oggi che Trieste, da un’indagine Aci/Istat, è una città a misura di ciclista perché la probabilità di morire sotto ad un’auto andando in bicicletta è pari allo zero. Certo, di morire subito probabilmente, perché nel medio e lungo termine a circolare consumando a pieni polmoni l’aria delle camere a gas di via Battisti o via Milano, le prospettive di vita senza il polmone artificiale sono scarsine. E siamo tanto a misura di ciclista che non c’è neanche uno straccio di pista ciclabile in città. Anzi l’unica, quella di viale Miramare, si conclude con il muro del ponte di ferro. In tutto questo marasma il ciclista triestino che fa? Occupa i percorsi pedonali, beccandosi gli insulti della gente, e le corsie preferenziali, subendo questa volta – a prescindere – le ingiurie dei conducenti dei bus e dei taxisti. Insomma, zero piste ciclabili, costretti a respirare sotto sforzo gli scarichi di motorini e macchine, e mal sopportati dal resto della comunità locale. Non c’è che dire: proprio una città a misura di ciclista.

 SOTTO IL VIDEO DI ALCUNI RISCHI CHE SI CORRONO ANDANDO IN BICICLETTA IN CITTA’ –> clicca su Continue Reading per visualizzarlo : 

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