Triestina, tira aria di cordate. In attesa del prossimo TRAPOLER…

le cordate della triestina

Da una dichiarazione neanche tanto antica rilasciata dal curatore ci sarebbero dunque due nuove cordate pronte a rilevare la Triestina. Guardando al passato (vedi foto) c’è poco da stare allegri, anche perché la partecipazione o parte del territorio, e quindi chi si impegna economicamente lo fa con il vincolo morale di non tradire la sua città, oppure rimaniamo nelle mani di chi viene da fuori e poi se ne sbatte anche di fare la figura del cazzaro, tipo fregare la macchina della società per fuggire dalla città. Ma il mantra è sempre lo stesso: a Trieste non c’è anima imprenditoriale disposta ad entrare nell’Unione. Di questi tempi, poi. Che fare quindi? Ci resta solo che attendere il prossimo avventuriero, tanto pirata e poco signore, che attratto dal nome prestigioso della piazza abbia la voglia di cercare un po’ di fama in un luogo che vive ormai, sportivamente, di esclusiva luce riflessa. Venire dalla provincia e poi andare in giro e presentarsi come Presidente della Triestina, rimane ancora un segno di distinzione quasi nobiliare nell’ambiente del calcio: miele per attirare quei trapoleri, magari con le pezze al culo, in cerca di un’opportunità di salto evolutivo nella scala sociale, ma condizione insufficiente invece per avvicinare la vera nobiltà imprenditoriale, quella che non scappa con la Fiat della società…

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