Le Ayatollah femministe non vogliono Belen testimonial della Casa delle FARFALLE di Bordano

Arabia Saudita a Bordano? L’andazzo più o meno è questo: le simpatiche componenti udinesi del famoso comitato “Senonoraquando?” sono andate fuori di testa quando hanno scoperto che l’ex sindaco della cittadina friulana ha invitato la nota subrette come testimonial della Casa delle farfalle. Troppo facile il riferimento al tatuaggio malandrino che, come notorietà sanremese, ha superato persino i deliri di Celentano. L’accostamento però potrebbe dare buona notorietà alle farfalle di Bordano che hanno l’esigenza di essere conosciute per avere più visitatori, il che significa più risorse per il mantenimento della struttura. Concetti basilari, per i quali la venuta di Belen sarebbe una manna. Ma le Ayatollah del femminismo sono accecate dalla furia, tanto che non vedono però le loro stesse adepte – più famose – fare del proprio corpo lo stesso mercimonio commerciale e mediatico che imputano alla soubrette argentina. Un esempio?
Isabella Ferrari, partita da giovanissima col cinema leggero (Sapore di mare), riscopertasi più avanti passionaria della dignità femminile in piazza, e poi per due Euro di spot pubblicitario di un reggiseno (non dell’enciclopedia britannica) si è esposta seminuda facendo mostra del suo fisico. Lì però tutte zitte e mute. A Bordano invece, “leggendo l’invito rivolto a Belen” – come riporta il Messaggero Veneto – le rappresentanti del comitato “Senonoraquando?”,  sono rimaste “allibite, indignate e stupite”. Anche noi, di loro però…
Sotto riportiamo il video dello spot bollente di Isabella Ferrari e il video della farfallina di Belen a SanRemo…. buona visione (clicca su CONTINUE READING)


Annunci

I commenti sono chiusi.