Val Rosandra Desert Storm: “Giornata memorabile! Un plauso alla Protezione civile per il lavoro”. Chi lo disse?

Cos’è successo esattamente in Val Rosandra? Per farsi un’opinione basta leggere un articolo apparso sul Piccolo, il 26 marzo, che riportiamo qua sotto. Crediamo che serva a contribuire nell’emersione di quelle che sono le volontà della popolazione locale, che di fronte ai rischi ambientali e al degrado ha di fatto richiesto l’intervento della Protezione Civile attraverso il Comune di San Dorligo. Perché l’idea che un esercito di friulani sia sceso a scannare la Val Rosandra non regge del tutto: parte dei volontari erano delle frazioni di Dolina.
Ma leggete l’articolo:

Oltre 100 metri cubi di rifiuti raccolti da oltre 250 volontari impegnati su tutto il territorio del “Breg”, dove sono state individuate diverse discariche. Più di un centinaio di addetti della Protezione Civile seguiti dal direttore regionale Guglielmo Berlasso e dal vicepresidente della Regione Luca Ciriani, con elicottero al seguito, al lavoro per ripulire argini e alveo del Torrente Rosandra. Si è svolta così nel fine settimana la massiccia bonifica a San Dorligo della Valle-Dolina nell’ambito dell’iniziativa “Puliamo il mondo – Clean up the World”. Ad aprile una ditta sarà impegnata in ulteriori lavori di riassetto del letto del torrente Rosandra e di due altri corsi d’acqua di Dolina e Puglie di Domio, lavori finanziati per circa 800mila euro dalla Regione. «Giornata memorabile», commenta il sindaco di Dolina Fulvia Premolin: «Dal primo mattino i volontari delle nostre frazioni, dodici borgate in totale, avevano iniziato la raccolta di rifiuti e immondizie in siti preindividuati». I volontari hanno raccolto bottiglie, lattine, carte e tanti altri rifiuti abbandonati lungo strade e scarpate, viottoli e aiuole: tra Prebenico e Dolina si sono trovati di fronte a almeno due discariche. I rifiuti sono stati accumulati in più punti per facilitarne lo smaltimento in diverse tornate. «Tra i 250 e i 300 residenti hanno partecipato alla pulizia – afferma Premolin – accanto a diversi escursionisti, tutti accomunati da senso civico, entusiasmo e dedizione all’ambiente. Un plauso e ringraziamenti – aggiunge Premolin – alla Protezione civile, che con spiegamento di forze imponente ha condotto lungo il Rosandra lavori di pulizia e riassetto radicali».

Annunci

I commenti sono chiusi.