Controman e gnanche pel cul: nuova regola per chi va in bicicletta nei sensi unici

Sono già da considerarsi degli aspiranti suicidi i ciclisti che a Trieste intendono affrontare il traffico cittadino. Adesso per loro c’è un’opzione in più per farsi odiare agli automobilisti: poter andare impunemente contromano nei sensi unici. Tutto vero, la direzione generale per la sicurezza stradale del ministero Infrastrutture e Trasporti ha deciso di dare una chance in più a chi sceglie di sfidare la morte. Certo, ci sono dei parametri: la larghezza della via, la velocità massima consentita e l’assenza di traffico pesante, ma ve la immaginate la faccia di chi sta in macchina nel vedere una bici venirgli nel senso contrario. Ma è una specie di rivincita morale, questa, per ciclisti, che però rischia di far fare un salto di qualità alle regole di ingaggio nella guerra perenne con gli automobilisti sempre più impazienti e sempre più incazzati. Però ricordatevi, da qualunque parte stiate della trincea cliccate sul link e approfondite, perché…

Ogni mattina a Trieste, un ciclista si sveglia, sa che deve correre
più in fretta dell’automobilista  o rischierà fratture multiple.
Ogni mattina a Trieste, un automobilista si sveglia, sa che non deve stare
dietro ad un ciclista o arriverà in ritardo.
Quando il sole sorge, non importa se sei un ciclista o una gazzella:
l’importante è che cominci a correre.

VIDEO DIMOSTRATIVO:

(leggi l’articolo sul corriere clicca su : http://www.corriere.it/cronache/12_aprile_05/biciclette-contromano_2ea12c46-7f47-11e1-a959-e67ffe640cb1.shtml)

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