Grana Padana a Duino. Appuntamento elettorale a rischio per il candidato leghista, dopo lo scandalo dei soldi del partito al cerchio magico.

Grana padana a Duino, dove va a contarsi la Lega Nord nell’unico appuntamento elettorale della provincia. Difficile che le allegre avventure del Trota e dell’happy family rimangano estranee agli umori dell’elettorato, che potrebbe non apprezzare l’uso disinvolto del potere e soprattutto quello del denaro che, invece di finire in colla e manifesti, sarebbe servito a pagare, fra le altre cose, qualche laurea patacca nella Confederazione Elvetica. Tenta la difesa delle Termophili il candidato sindaco Fabio Urlini, il quale sul Piccolo si distanzia in maniera chilometrica dall’illusionismo politico del cerchio magico, richiamando tutti noi ad una visione più locale della questione:
quello che succede a Milano o al partito non è direttamente collegabile a quello che accade a Trieste”.
Certamente, anche se sono state proprio le dinamiche nazionali a incidere sul piccolo comune di Duino, portando il Carroccio alla corsa solitaria che rischia di consegnare il Municipio alla sinistra.
Ma Urlini ha la sua strategia, e se a Bergamo Bossi ha evocato, senza suscitare entusiasmi, il fantasma del complotto contro la Lega, anche il candidato sindaco dei padani di Duino gioca la carta della dietrologia. “C’è un comunicato ampiamente manipolato dai mass media che ne hanno stravolto i contenuti”, ha postato recentemente su facebook (LINK) lamentandosi del trattamento ingeneroso che – a suo dire – gli sta riservando la stampa locale. A tal proposito gli riserviamo un consiglio: perché non manifesta pubblicamente i suoi pensieri sull’inno e sulla bandiera nazionali con gli stessi termini da lui usati in passato nel social network di cui sopra? Siamo certi che senza bisogno di stravolgere alcunché lo spazio in pagina sarebbe garantito.    

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