Magnifica assenza del Comune. Cerimonie militari, Marò e Lega Nazionale: quando l’aria non è di sinistra scatta il pacco.

da sx a dx : poropat, cosolini, il gonfalone, consoli.

Magnifica assenza quella del Comune. Un’assenza benevolmente attribuita alla casualità, anche se più malignamente qualcuno potrebbe ricondurre il tutto ad una strisciante motivazione ideologica. Analizzando alcuni pacchi tirati dal Municipio, non sfugge il fatto che le mancate presenze si riferiscono ad eventi non certo riconducibili ad un’area di pensiero afferente alla sinistra. Ciò naturalmente è accaduto abbastanza impunemente da un punto di vista mediatico, almeno fino ad oggi. L’aver mandato una funzionaria (intervenuta in coda ai saluti istituzionali) al 120° anniversario della Lega Nazionale non può essere ritenuto un sufficiente segno d’attenzione da parte dell’amministrazione comunale, dal momento che sta proprio alla parte politica (sindaco e assessori) e non a quella burocratica la rappresentanza dell’Ente. Come detto non è certo questa stata l’unica volta che un ben definito tipo di eventi è stato snobbato. Clamoroso, da un punto di vista del cerimoniale, fu l’assenza del gonfalone della città (c’erano quello di Muggia e della Provincia) al cambio di comando delle forze armate presenti in regione. Uno smacco che i militari, attenti alla forma, non hanno certo dimenticato. Magnifica assenza anche in occasione della manifestazione organizzata, non da qualche gruppo paramilitare di estrema destra ma dall’associazione Marinai d’Italia, per testimoniare la vicinanza ai due Marò imprigionati in India (link al nostro articolo). Niente di ideologico, ma grave da un punto vista istituzionale, l’altrettanto magnifica assenza dell’assessore al bilancio ad una riunione di un consiglio circoscrizionale, che certo non è l’Onu ma un impegno va sempre onorato, o quantomeno per educazione si dovrebbe comunicare in tempo  l’impossibilità alla partecipazione (link al nostro articolo)
Naturalmente ogni sindaco e ogni maggioranza sono padroni di fare le scelte che meglio credono, con un appunto però: che quando ricoprono quella carica rappresentano tutta la città e non solo la loro parte politica. Perché avremmo voluto vedere a parti invertite cosa sarebbe accaduto se un’amministrazione di centrodestra avesse similmente snobbato qualche commemorazione legata tradizionalmente alla sinistra. Sermoni ed indignazione si sarebbero levati alti nelle pagine dei giornali, scomodando probabilmente il concetto di immaturità politica per la democrazia.
Quindi permetteteci oggi, in orgogliosa solitudine, di indignarci noi per questa serie di “magnifiche assenze” ingiustificate. 

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