Qualche volta premiano chi lo merita sul serio: a Fausto Biloslavo il riconoscimento giornalistico “Giorgio Lago”

Leggendo la notizia del premio giornalistico Giorgio Lago assegnato al triestino Fausto Biloslavo vien da pensare ad un atto di giustizia compiuto. Perché fra i tanti della categoria che hanno ricevuto riconoscimenti, e che magari seguivano le cronache di guerra dagli alberghi a 5 stelle, Fausto è uno di quelli che invece interpreta il ruolo professionale lavorando direttamente sul campo. Inviato di guerra fra i più apprezzati per la preparazione e il coraggio, fondatore dell’agenzia Albatross con Gian Micalessin e Almerigo Griltz nel lontano ’83, Biloslavo, al di là delle facili retoriche, è professionista come pochi, competente soprattutto in materia di conflitti internazionali e di politica estera. A noi però piace mettere in risalto anche l’uomo con i suoi valori, fra i quali quello dell’amicizia: suo il merito di aver combattuto, è il caso di dirlo, una battaglia caparbia e senza tregua affinché fosse attribuito il giusto riconoscimento all’amico e collega Almerigo Griltz, ucciso in Mozambico nell’87 mentre svolgeva il suo lavoro di reporter internazionale. Mettendo un pietoso velo sugli snobismi da salotto e sui veti (ahime!) politici che hanno ostacolato Biloslavo nel corso degli anni in questa ricerca di giustizia, gli va certamente riconosciuto il merito di non aver mai desistito e di aver in buona parte vinto la battaglia per la verità. E chissà mai che dopo questo premio assegnato in Veneto, nel traffico di medaglie, sigilli e targhe che annualmente vengono distribuiti in città, qualcuno anche a Trieste possa conferire un riconoscimento ad un professionista affermato e stimato come Biloslavo? 

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