Prove di regime a Duino: la presidente della Provincia vieta al Vicesindaco di portare il saluto del Comune.

massimus decimo romitus VS poropates

La campagna elettorale alle volte può mettere alla prova anche gli animi più temprati. Stupisce quindi che una signora, che non è proprio una novizia della politica locale, abbia esibito un atteggiamento improprio alla situazione, ma soprattutto al proprio ruolo. La presidente della Provincia di Trieste, protagonista principale dell’accaduto, in occasione di una manifestazione a favore degli anziani a Duino non ha inteso lasciare che il vicesindaco di quello stesso comune portasse il saluto istituzionale. Il problema, in un’originale interpretazione della presidente, sarebbe stato che il vicesindaco Romita è anche candidato alle prossime elezioni del 6 maggio e quindi obbligato, seppur in rappresentanza del sindaco, ad un mesto anonimato. Sarebbe fin troppo facile ricordare alla severa (con gli avversari) presidente quali e quanti esempi del passato comprovino l’esatto opposto. Strano le sia sfuggita, ad esempio, la travolgente, anche se sfortunata, campagna elettorale dell’allora governatore Illy, spesa a tappeto sul territorio in veste istituzionale fino ad arrivare a presenziare alla corsa degli asini di Fagagna con uno spiegamento di seguito mediatico pari a quello di Obama. Quindi, verrebbe da pensare che l’ente Provincia, pur nella sua sostanziale inutilità, al posto dei saluti di Romita, avrebbe altri problemi a cui la nostra presidente dovrebbe riservare le proprie energie: è di oggi il rischio chiusura del sentiero Rilke e sinceramente è un po’ dura, dopo sei anni di amministrazione, scaricare il problema sulla schiena degli altri, quando sono palesemente mancati programmazione e visione su una delle attrattive turistiche e culturali più suggestive del nostro territorio. Con tanti saluti, non istituzionali. 

Annunci

I commenti sono chiusi.