Il pazzo mondo delle assunzioni esterne. Il Sindaco li vuole autoctoni e infatti i tre architetti del Prg sono tutti triestinissimi…

Ci dovevamo ancora riprendere dalla singolare congiunzione astrale che ha portato a diventare consulenti del Comune per il Piano regolatore tre architetti, tutti legati da rapporti professionali con l’assessore Marchigiani, che le parole espresse ieri sul Piccolo dal Signor Sindaco in qualche modo ci hanno illuminato, ci hanno fatto ritrovare la dritta via che per un attimo era smarrita. Riportiamole paro, paro:  “All’interno della municipalità non ci sono sempre professionisti in grado di progettare tutte le opere. É fisiologico affidarne l’ideazione a liberi professionisti che noi cerchiamo a Trieste. Un modo questo anche per dare lavoro a geometri, ingegneri e architetti in un momento di crisi”. Dunque ci eravamo sbagliati ! E noi che pensavamo che il Comune erogasse servizi ai cittadini. E invece serve anche a dare incarichi a geometri, ingegneri e architetti. Ma quello che più stride è il riferimento all’origine locale che dovrebbero avere questi professionisti: perché noi li cerchiamo a Trieste, ha detto il Signor Sindaco. E infatti, i tre architetti assoldati, sorry selezionati, dal competente assessorato alla pianificazione urbana sono proprio triestini, a patto di adottare una concezione un po’ allargata del nostro territorio: una infatti ha lo studio a Udine, l’altra è di Venezia e il terzo, lo Spanò, è nato nella triestinissima Gioiosa Marea (Sicilia) e lavora a Venezia. Domanda: ma mentre li cercavano a Trieste non è che con il navigatore del comune sono andati un po’ (tanto) fuori rotta?

[volete saperne di più su questa triplice consulenza? cliccate qui per leggere il nostro articolo sulla questione]

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