L’inutile Provincia: toglie le tessere bus a chi non arriva a fine mese. E intanto dopo il Sindaco anche la Banca centrale europea vuole tagliarla.

E’ notizia di oggi che anche la Banca centrale europea auspica un ridimensionamento delle province italiane, accorpandole. Per dare un taglio alla spesa pubblica, non per sport. In questo contesto la provincia bonsai di Trieste, manco capace di tenere aggiornata una pagina facebook, sarebbe fra le prime a saltare. Ma proprio dalla pagina facebook del consigliere regionale Piero Camber apprendiamo una notizia che connota la linea politica di un ente che, oltre ad essere inutile, rischia di diventare addirittura dannoso per i cittadini. Riportiamo testualmente: Dal 1° maggio la Provincia non erogherà più le 577 tessere bus “anticrisi” di cui beneficiavano, ormai dal giugno 2009 alle persone con redditi bassi e in difficoltà, nell’ambito del piano anticrisi siglato anche dai sindacati. Così ha deciso la Giunta di sinistra centro e a nulla è servita la mozione presentata dal pidiellino Claudio Grison, per tentare di far cambiare idea alla maggioranza proponendo di rivedere e proseguire con l’iniziativa”. La mozione è stata bocciata dal centrosinistra nel corso dell’ultima seduta del consiglio provinciale, avendo ricevuto i soli voti favorevoli di Pdl e Lista Dipiazza ; Lega e Un’Altra Trieste erano assenti alla votazione.

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