Radio24 (Confindustria) dedica un’ora a Trieste e il conduttore, Oscar Giannino, si entusiasma per il rilancio del Porto Franco.


Per chi era in macchina, stamani, con la radio sintonizzata su Radio24 e ha sentito il noto giornalista economico Oscar Giannino (foto sopra) parlare per un’ora di Trieste di certo non avrà cambiato canale, perché i termini dell’argomento erano quelli di una vera svolta economica per la città. Stiamo parlando del vecchio Punto Franco, quello del Trattato di pace, che da svariati decenni viene tirato fuori senza quella determinazione necessaria a renderlo credibile, oltre che fattibile. La presidente del Porto Monassi prima, e l’ex presidente Maresca dopo, hanno tracciato ai microfoni della radio un’analisi progettuale che ha indubbiamente colpito Giannino, tanto da renderlo quasi entusiasta della prospettiva. Vi risparmiamo l’interpretazione giuridica sulla faccenda (che trova radici alla fine della seconda guerra mondiale) dal momento che già gli addetti ai lavori non sempre ci pare abbiano avuto le idee chiarissime in materia. Ma vero è che con lo stravolgimento dei traffici mondiali verso il far est la posizione del porto di Trieste è diventata decisamente più strategica, oltre che appetibile. Non crediamo dunque si sia trattato di un caso, o di una fortuita coincidenza, il fatto che l’emittente di Confindustria abbia dedicato uno dei suoi spazi di approfondimento più seguiti all’argomento. Libera circolazione delle merci e nessuna tassa doganale, le parole magiche che hanno innescato nel conduttore un consenso immediato al progetto. Se qualcuno cercasse consiglio sull’atteggiamento da tenere in materia suggeriamo, senza abbandonarsi a  facili illusioni, di non essere pregiudizialmente refrattari all’ipotesi. Di stare a vedere, senza gufare: perché di questi tempi anche un barlume di luce può indicare la via di uscita dal tunnel.   

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