Il primo maggio festa di tutti? Impossibile! Se uno è sano di mente come fa a sfilare dietro alla bandiera dell’Unione Sovietica?

TRIESTE, PRIMO MAGGIO 2012 :
I cortei del primo maggio consegnano alle cronache sempre belle immagini, dalle quali traspare la modernità e lo spirito democratico che anima i simpatici partecipanti ai rituali cortei d’ordinanza. Questa che vi proponiamo è una foto scattata da un nostro lettore, dalla finestra di casa sua, e ritrae un signore che tiene in mano una bandiera dell’ex Unione Sovietica nell’occasione della ricorrenza della festa dei lavoratori. Buttiamola sul ridere e cataloghiamo il tutto come folklore? Sì, però c’è un però: l’Unione Sovietica fu uno stato antidemocratico, che se ne strafregava delle libertà fondamentali e il cui potere politico ed economico era detenuto da un’esclusiva e ristretta elite (Nomenklatura) appartenente al Partito comunista. Ad un certo punto della storia ad ammainare la bandiera in oggetto fu direttamente il popolo prendendo le suddette elite a calcioni nel culo, non un golpe finanziato dagli americani. Sempre per la precisione, quella stessa bandiera significò per la metà dell’Europa i grigiori umani e morali di un sistema dittatoriale che quando saltò per aria la gente dell’est esplose di gioia. Quindi, quando si predica che certe ricorrenze devono unire tutti gli italiani, o tutti i lavoratori, si eviti di dire cazzate, almeno fintanto che ai cortei sfileranno quei simboli che per milioni di persone hanno significato oppressione, persecuzione e terrore.

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