La Trieste che cambia. Anzi che batte: sobriamente torna il meretricio nelle vie cittadine.

Traffico in via Roma. Il mestiere più antico del mondo torna ad essere professato in città sulla pubblica via, e nemmeno la festa del 2 giugno ferma le professioniste al lavoro (foto). Un ritorno in grande stile, con diverse ragazze che nel loro esporsi hanno generato un rallentamento del flusso veicolare. Ad una disamina più approfondita operata da nostri inviati di assoluta fiducia, le gentili signore parrebbero provenire dalle contigue terre dell’est. Annotato un certo flusso di clientela: i più maturi a bordo della macchina per mantenere il più possibile l’anonimato, le giovani leve invece – un po’ su di giri per l’alcol e quindi con meno freni inibitori – trattano direttamente sul marciapiedi. D’altronde il programma di chi governa la città era quello di internazionalizzare Trieste nell’ottica di un dialogo con l’est, e fin qua ci siamo, vista l’origine delle professioniste in questione. Poi c’era anche l’obiettivo di dare impulso a quelle attività in grado di rendere attrattive tutte le aree della città, non solo il triangolino piazza Unità – Borsa e Mandracchio. E anche in questo caso, questi nuovi flussi di popolo maschile verso via Roma e Borgo Teresiano vanno proprio nella direzione di armonizzare il quadro complessivo della movimentazione serale e notturna. Trieste cambia, quindi, anche se per il momento, più che altro, Trieste batte. I marciapiedi.

Articolo di Gino Kiò – redazione bollettino ts

Altre foto ??  😉

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