La Trieste che cambia: lucciole in Borgo Teresiano, buio a Miramare

Il Castello senza luci é una resa incondizionata al declino. Dopo gli exploit della cultura, con la chiusura estiva del Verdi, adesso giustamente anche il turismo vuole la sua parte. E come attrarre ancora più visitatori in città tenendo fede ai programmi elettorali di rilancio e internazionalizzazione di Trieste? La soluzione viene direttamente dal Castello di Miramare, dove il soprintendente dichiara, non senza clamore al Piccolo, di dover tagliare l’illuminazione in quanto – a suo dire – in cassa non ci sarebbero poi i soldi per saldare le bollette. Una mazzata all’immagine della città, che ricorda tanto la storia del marito che per fare un dispiacere alla moglie sceglie di recidersi gli attributi. Così l’estate del 2012 rischia di passare alla storia come quella in cui, al luccicante ritorno del meretricio in Borgo Teresiano (alla fine dell’articolo il link per le foto) , si é associato il triste spettacolo di Miramare al buio. La residenza di Massimiliano e Carlotta aveva già dato segni di degrado in questi mesi e il Bollettino ne aveva puntaulmente riferito pubblicando le foto esclusive degli escrementi di volatili accumulati a strati sulle finestre e delle lampadine rotte all’interno del museo (qui sotto il link all’articolo).  Ma tornando agli attributi di cui sopra, pur in una logica di competenze distinte, il soggetto che dovrebbe indurre ad un’ulteriore riflessione il soprintendente é il Comune, nel caso ci fosse un assessore al Turismo.
Sono i rappresentanti della città infatti che per primi sono chiamati a difenderla.
Spetterebbe a loro intervenire presso il Ministero: perché spegnere le luci del Castello di Miramare é come arrendersi incondizionatamente al declino.

LINK : il ritorno delle lucciole in borgo teresiano – le  foto.

LINK : degrado al Castello di Miramare, “merda” e lampadine rotte – le foto

(articolo di Pina COLADA – redazione bollettino ts)

Annunci

I commenti sono chiusi.