Accordo Comune Trieste, Acegas e soprintendente: torna la luce a Miramare. E occorreva fare tutto sto’ casino? Parlarsi prima, no? Intanto due consigli per risparmiare con il consumo dell’acqua…

Ma occorreva mettere in piedi tutta sta’ piazzata che ha fatto il giro dell’Italia, con relativo sputtanamentro all’immagine della città? Il soprintendente non poteva telefonare al Sindaco e risolvere prima il problema, invece di arrivare a spegnere le luci di uno dei luoghi piú suggestivi di Trieste? O dobbiamo prendere per buona la prassi che la nuova forma di dialogo istituzionale sono le paginate sul giornale? Per questi motivi, il fatto che in poche ore oggi si sia risolta la questione con il coinvolgimento dell’Acegas e del Comune ci lascia un po’ perplessi, perché il Castello di Miramare non é di proprietà di un funzionario, ma é un bene della nostra città e come tale va trattato con cura e riguardo, al riparo anche dalle polemiche e da quelle beghe che poi si sono dimostrate subito risolvibili. Pro futuro, comunque, ecco un consiglio pratico per risparmiare i consumi, nella fattispecie di acqua vista la quantità impiegata per l’irrigazione del Parco.
In Australia é una pratica consolidata da molti anni, così anche in molte aree dove l’ elemento idrico scarseggia o …. costa troppo.
Di cosa stiamo parlando ? Molto semplice, dei sistemi di raccolta e riciclo delle acque piovane o meteoriche per l’ irrigazione.
Più di qualcuno, anche a Trieste, utilizza questi sistemi per innaffiare il proprio piccolo orto o giardino domestico ma da una ricerca approfondita della nostra redazione è emerso che questa pratica risulta molto efficace anche per ampi terreni coltivati.
Impalliditi di fronte alle migliaia di ettolitri d’acqua necessaria per irrigare i giardini del parco di Miramare ci siamo quindi chiesti come mai nessuno non abbia mai pensato di proporre tale soluzione per il parco della residenza di Massimiliano e Carlotta. Con il risparmio ottenuto sulle bollette dell’ acqua, forse si riuscirebbe a pagare quelle dell’elettricità illuminando così il Castello che ieri sera era avvolto nelle tenebre.
Tanto per non passare per i soliti cazzari, vi segnaliamo qualche link interessante sull’ argomento alla fine di questo articolo. Leggiamo ad esempio che i nuovi sistemi di raccolta non sono solo delle semplici cisterne ma riescono anche ad ottimizzare il consumo per l’irrigazione. Scrivono gli esperti del settore che ” con questi nuovi sistemi una media azienda agricola ad esempio con una spesa iniziale di circa 5mila euro risparmia per ogni serbatoio pieno di acqua piovana più di 7500 litri d’acqua ” .
Segnaliamo infine che ci sono ditte specializzate nell’ impermeabilizzazione di bacini nonchè nello scavo e realizzazione di veri e propri laghi.
Se ci riescono nelle zone aride dell’ Australia, forse potremmo farcela anche a Trieste dove la pioggia sicuramente non manca.

Studio Usa del 2008 su irrigazione con acqua piovana: http://www.kimberly.uidaho.edu/water/papers/converse_use_def/wrr44_1-16.pdf

Come risparmiare acqua in agricoltura
http://www.ideegreen.it/come-risparmiare-acqua-in-agricoltura-4670.html

Realizzazione di LAGHI
http://www.tecnolaghi.com/default.asp?content=1,16,19,0,0,bacino+irrigazione+agricola,00.html

Serbatoi interrati per recupero acque piovane
http://www.centroplastsrl.it/graf/index.html

Progetto recupero acque piovane realizzato in due villaggi vicini a Betlemme
http://www.overseas-onlus.org/gestione-ottimale-dellacqua-lo-sviluppo-rurale-betlemme

Articolo di Gino KIO’ – redazione bollettino ts

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