A Udine esultano: “Mandi Trieste, incredibile saluto storico di Springsteen”. Quando la nostra città mette orgoglio e dignità sotto i piedi.

Titolone sul Messaggero Veneto di Udine: “Springsteen al Rocco grida “MANDI TRIESTE“. E sempre il Messaggero “un incredibile friulano e storico saluto“. Tutto anche in prima pagina, come dire che questo fatto, a livello di spread del tutto insignificante, su un piano culturale e politico ha una rilevanza storica. E non lo diciamo solo noi, lo afferma il più diffuso quotidiano della Regione. Mandi Trieste sono state le prime parole pronunciate dal Boss dal palco per salutare la città di Trieste, dove quando ci si incontra per strada non si dice certo mandi. Ma ve lo immaginate se a Udine avesse iniziato il concerto con un “Dio muli”: la cosa non sarebbe certo rimasta inosservata e reclusa la mondo del web, come accade qua a Trieste. E allora viene da pensare che Dordolo (di cui abbiamo offerto ampia letteratura – link ) per quel che riguarda il sentiment che hanno i friulani nei nostri confronti, non sia la pecora nera di Udine, ma la punta più estrema di un pensiero diffuso in Friuli: quello di ghettizzare e sminuire il ruolo e la storia della nostra città. Un pensiero che fra i propri rappresentanti annovera anche colui il quale ieri sera ha suggerito a Springsteen di salutare Trieste con un Mandi. Quella stessa Trieste che, alla luce di tutto ciò, forse dovrebbe cercare di recuperare e riscoprire valori come orgoglio ed identità. Anche in una serata di festa come ieri.

PS: la presa per il culo di Trieste prosegue sul messaggero del 13 giugno, clicca qui !

(articolo di Pina COLADA – redazionebollettino ts)

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