Disastro Triestina : l’Assessore Edera lasciato solo a difendere il Comune di Trieste.

TRIESTE. Premessa: non è una questione personale. Ma solo una questione di competenze e responsabilità. Per questo, come tanti altri tifosi, sta’ storia del fallimento della Triestina e di una eventuale ripartenza addirittura dall’Eccellenza non ci va giù. Quindi oggi leggendo il comunicato stampa dell’assessore Edera (link sotto) abbiamo rivissuto, come in un deja vu, la replica di un film già visto: quello nel quale dietro alle parole ci sono ancora i vuoti pneumatici di ipotetici acquirenti, o di pornografiche ripartenze da una categoria la cui composizione sembra il tragitto di un treno locale (Manzano, Fontanafredda, Gemona, San Daniele, Cervignano, Monfalcone), derby con il San Luigi a parte. Una categoria i cui risultati non compaiono sulla Gazzetta del lunedì e tantomeno nell’aggiornamento in tempo reale del televideo. Sempre nel capitolo del film già visto poi, i discorsi del pool di aziende per sponsorizzare calcio e basket, pure esso in disgrazia nonostante la promozione. La verità è che ci voleva maggior presenza e autorevolezza per contattare gli investitori e attuare allo stesso tempo una moral suasion nei confronti dei calciatori sotto contratto, tutte cose che sinceramente non si sono viste. E l’immagine di oggi dell’assessore Edera, politico alla sua prima esperienza da amministratore, con lo sguardo spaesato, lasciato da solo ad affrontare i giornalisti su una grana di questo tipo, non è proprio un gran segnale per il futuro di quello che rimane dello sport cittadino.

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articolo di Marco VISITA – redazione bollettino ts

L’Assessore allo Sport Emiliano Edera, in una conferenza stampa tenutasi nel suo ufficio di Piazza Unità, ha fatto il punto sulla situazione delle principali realtà sportive cittadine, in particolare sulle questioni legate al fallimento della Triestina e alla promozione dell’Acegas in Lega 2.
Sulla Triestina ha precisato che i problemi non risalgono a quest’ultima stagione, ma nascono dalla fine della gestione Berti per proseguire con quelle seguenti che hanno visto ben due retrocessioni consecutive per la squadra alabardata. L’Assessore ha evidenziato come l’Amministrazione comunale sia stata sempre vicina al curatore Giovanni Turazza in questi mesi di esercizio provvisorio, fornendo anche disponibilità a una serie di interlocutori, registrando però sempre una forte preoccupazione per i costi d’ingresso che andavano a copertura del pregresso. “L’operazione salvataggio societario è apparsa compromessa con una retrocessione evitabilissima – ha ammesso Edera – se da una parte c’è stato uno sforzo enorme da parte del curatore, dall’altra c’è stata l’ostinazione dei giocatori, precisamente nove, a non voler garantire la liberazione della società da costi insostenibili in quarta serie”. Persa la Lega Pro, ora bisogna quindi puntare alla serie D o, mal che vada all’Eccellenza, ma bisogna fare presto, le iscrizioni a questi campionati devono essere fatte a inizio luglio. “Tra i quattro soggetti interessati a rilevare la Triestina per un campionato nei dilettanti, ce n’è uno che non è di Trieste e non è mai stato citato come possibile acquirente” ha dichiarato l’Assessore convinto che in poco tempo la situazione si sbloccherà.
Sulla pallacanestro la strada sembra invece più semplice, l’Assessore ha sensibilizzato nei giorni scorsi i vertici di Acegas che si sono impegnati per tre anni a sostenere la squadra triestina che si iscriverà quindi regolarmente alla Lega 2: “Non è comunque possibile che Acegas si faccia carico del 90% del costo di un campionato come successo nell’ultima stagione – ha precisato Edera – ed è proprio per questo che il Comune contatterà nei prossimi giorni una nutrita serie di realtà imprenditoriali, proponendo l’adesione a un progetto unico di affiancamento/sponsorizzazione con diverse tipologie di importi da destinare ad entrambe le società principali sportive triestine, Triestina Calcio e Acegas.”

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