Archivi del mese: agosto 2012

Il succulento programma di TriesteNext: tavola rotonda su come mangiare scorpioni e cavallette, in collaborazione con Comune di Trieste !

Trieste Next, siamo sicuri ci darà tante soddisfazioni. Stiamo parlando della manifestazione della durata di tre giorni, prevista per fine settembre, tanto voluta dal Comune, che era iniziata fin da subito con il piede giusto, grazie all’affidamento di un incarico sulla comunicazione alla società che aveva fatto la campagna elettorale al Sindaco (LINK). Già adesso, spulciando fra i nomi e le collaborazioni, notiamo una serie di altre curiose coincidenze sulle quali a tempo debito punteremo opportunamente i fari luminosi della trasparenza. Amministrativa. Per il momento lasciamo che la macchina organizzativa si metta in moto, forte delle sue ben coperte spalle da un punto di vista della comunicazione (piccolo sguardo ai media partners, please). Ma intanto fra i tanti appuntamenti ci permettiamo di segnalare quello Continua a leggere

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C’è chi dice no: il soprintendente caccia da Miramare la Serracchiani che voleva fare campagna elettorale nel parco del castello di Trieste.

Aveva scambiato il castello di Miramare per la sede del Pd triestino, ma il soprintendente, vero uomo delle istituzioni, le ha indicato la porta d’uscita. “Qui non si fa campagna elettorale”. Senza scomodare la categoria degli eroi, bisogna riconoscere al dottor Caburlotto coerenza (ha bastonato anche a destra ai tempi della giunta Dipiazza) e attributi, perché mettersi di traverso all’europarlamentare (piuttosto assenteista) candidata alla guida della Regione, e sostenuta dai poteri forti dell’editoria nazionale, non è cosa da poco. Una lezione di autorevolezza che non può che essere apprezzata quella del funzionario dello Stato, mentre dall’altra parte una bella lezione di vita a chi pensava con arroganza di fare, sull’onda degli appoggi mediatici di cui dispone, propaganda sulla pelle di coloro i quali lavorano ogni giorno per mantenere con poche risorse il decoro in uno dei posti più suggestivi d’Italia.

altre news sul tema cliccando su ELEZIONI FVG 2013 nel menù Rubriche nella colonna a destra

(per ulteriori approfondimenti vedi anche il Piccolo di Trieste del 29 agosto)

La sinistra di Marrazzo e di Lusi fa la morale a Miss Topolini (foto). Il Comune snobba e boicotta la popolare manifestazione di successo dell’estate triestina.

Clicca per Ingrandire

Li conosciamo. Fosse per loro invece di goderci la vita dovremmo andare a letto presto a leggere Kant, non prima di esserci sciroppati la corazzata Potionkin. Loro vorrebbero educarci. Adesso che in Comune sono al potere le direttive sono modulate a questo ordine: il popolo non deve godere, se non come e quando vogliamo noi. Sia chiaro, anche a sinistra i richiami alla bella vita e alle tentazioni della carne mietono vittime, vedi il povero Marrazzo, il quale passava il tempo con voluminosi trans d’importazione, oppure il già dimenticato Lusi, che da bravo ex scout comprava ville faraoiniche e organizzava feste mirabolanti con i soldi del finanziamento pubblico. Questo però sta sotto il tappeto. Sopra invece c’è lo snobismo e il manifesto distacco dalle pulsioni plebee. Ecco quindi che uno dei meglio riusciti eventi popolari degli ultimi anni, Miss Topolini, è inevitabilmente caduto sotto la scure talebana degli ayatollah municipali: sfrattati da piazza Unità, niente patrocinio e, ovviamente, nessuna presenza della giunta alla serata nonostante gli inviti. (chissà poi se si sono degnati almeno di rispondere …) Ma delle loro invettive la gente se ne è ampiamente sbattuta, riempendo in ogni ordine di posti il teatro Rossetti, concesso grazie al fatto che il Signor sindaco non era ancora stato nominato commissario. Non a caso, a manifestazione conclusa, non sarebbero mancati gli strali via telefonica delle guardie rosse municipali ai vertici dello Stabile, rei di aver affittato (a pagamento, che di questi tempi…) palco e platea ad un concorso di bellezza. Il Bollettino, rigorosamente a fianco della libertà, fintanto che non saremo costretti per regolamento comunale ad andare agli spettacoli del Miela, mantiene vive certe sane pulsioni estetiche e offre un veloce scorcio fotografico sulle giovani bellezze triestine che hanno sfilato sabato sera, non senza qualche presenza con grossa sorpresa

( cliccate sulla foto per ingrandire e guardare meglio tutte le miss )

Pensieri e parole… Belci, Barbo T. e Serrakkiani

Continua il rotocalco ” pensieri e parole “, oggi in dialetto triestino con traduzione letterale sotto l’immagine. Protagonisti il sindacalista Belci, il presidente dell’assemblea regionale del PD Tarcisio Barbo, l’uomo nero ed una nota europarlamentare romana.

uomo nero: ” gentile signorina, mi scusi, noto che sta sorridendo. Posso chiederle cosa la sta facendo divertire ? “

Europarlamentare Serrakkiani : ” sto sorridendo perchè, scherzi del destino, proprio mentre stiamo sfilando con i lavoratori in sciopero che non arrivano a fine mese, mi è venuto in mente il mio stipendio mensile di parlamentare europea “

Belci della CGIL : ” la prego cara, comprendo la sua felicità ma forse è meglio che queste cose le dica sottovoce, vista la situazione “

Tarcisio Barbo (PD) : ” spero proprio che il centro sinistra vinca le regionali, la nostra Debbora è una brava ragazza che saprà certamente amministrare al meglio il danaro pubblico “

Ferriera di Trieste : il sindacato di destra, UGL, s’incazza con Menia Fli.

L’onorevole Menia, Futuro e Libertá, ex sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, intervistato sul Piccolo, parla della Ferriera di Servola definendola un cancro. Il sindacato di destra, l’UGL, s’incazza di brutto: riportiamo qui di seguito il comunicato stampa inviato oggi al Bollettino, ed a tutte le redazioni giornalistiche locali, di Matteo Cernigoi, segretario UGL Fvg.

In merito all’intervista apparsa oggi sul quotidiano locale, UGL FVG per bocca del suo Segretario Generale, Matteo CERNIGOI, esprime tutte le sue perplessità: “Menia parla della Ferriera di Servola come di un cancro: ci si domanda come mai tali dichiarazioni arrivino proprio ora. La gente non ci sta più a sentir usare i problemi di salute e di lavoro che attanagliano lavoratori e residenti nel rione, è incredibile che la politica possa ancora pensare di raccogliere consensi con i soliti proclami, perchè oggi non ci crede più nessuno! Poi Menia accenna alla Continua a leggere

Nella Trieste delle promesse non mantenute, nonostante le denunce, via Boccaccio resta una discarica. A Trieste ” SE POL “.

E ufficiale: via Boccaccio è di fatto una discarica autorizzata dal Comune. Si perché anche dopo l’ intervento della circoscrizione e la pubblicazione sul Piccolo delle foto del degrado, oltre al nostro reportage, nessuno ha mosso un dito. Ecco allora che anche questa settimana è stato depositato un altro appartamento in mezzo alla pubblica via. (foto sotto) Alla ” gnanche pel cul ” . Si rassegnino quindi i residenti contribuenti, perchè il silenzio assenso di questa amministrazione non può che ufficializzare la libera discarica di mobilio di Via Boccaccio. Un silenzio assenso di questa Giunta comunale al quale cominciamo a farci il callo. Quindi, altro che a Trieste No Se Pol ! Nella Trieste che cambia e che farnetica di tornare grande TUTTO SE POL . Qualche esempio…(clicca SU CONTINUE READING) Continua a leggere

Mai dire giunta show. Tocca a all’assessore Dapretto, intervistato con ancora il segno del cuscino in testa. Colletta per comperargli una camicia e una giacca?

Nella foto Andrea Dapretto in abito chiaro tra l’ex sindaco Dipiazza e l’ex assessore Massimo Greco

MaiDireGiunta : oggi tocca all’ architetto Andrea Dappretto, assessore comunale ai lavori pubblici della Giunta Cosolini.

L’occhio ancora ristretto e marcato ai margini da un’ombra di sonno inevaso, sommato ad un capello un po’ trendy e un po’ fissato dal cuscino, sembrano indicare che il nostro assessore ai lavori pubblici, con una certa dose di perfidia, sia stato intervistato alle prime luci dell’alba dopo una notte di bagordi (vedi video a fine articolo). In tal caso ce ne compiacciamo per lui, essendo noi del Bollettino estremi cultori della gioia di vivere in tutte le sue espressioni. Immancabile la t-shirt “sbrisa” con la quale il supergiovane Dapretto si presenta anche in Consiglio Comunale: colletta per acquistare una camicia ? No, perchè il nostro Andrea, quando serve, ed evidentemente per il suo Sindaco NON serve, si veste con stile ed eleganza e si fa pure la barba ( vedi foto sopra con ex sindaco Dipiazza ed ex-assessore Massimo Greco ). Abiti a parte, il personaggio è di un certo livello, Continua a leggere

Il meretricio su Twitter: persone che si vendono come fan sui social network. Migliaia di followers a pagamento, anche in comode rate mensili.

Ecco un’altro modo per aumentare in modo esponenziale il numero delle persone interessate a quello che ogni giorno scriviamo su Twitter, il social network che ormai sta quasi soppiantando il più classico Facebook. Non più quindi followers meccanici e fasulli come ad esempio Caccapuzzolente, Horribol, UceldiBosco , tanto per citare qualche nome che compare tra i followers dell’europarlamentare Debora Serracchiani, bensì persone reali che per qualche dollaro al mese ti mettono il Follow anche se non hanno la minima idea di chi tu sia e che non comunicheranno mai con te ( e per questo motivo è molto facile sgammarli). Il tutto gestito da vari siti {LINK}, con accattivanti offerte promozionali: come non cedere alla tentazione Continua a leggere

Mai dire giunta (Trieste): “Un ALTRO assessore”. Unica ed inimitabile Pellaschiar. Colletta per pagarle un corso di dizione.

I tre minuti che gli strateghi della comunicazione del Comune di Trieste, con una certa dose di crudeltà hanno deciso di concedere agli assessori, si sta rivelando una fonte inesauribile di comicità. Oggi tocca all’assessore al commercio, tale Elena Pellaschiar. L’inizio è da pelle d’oca, perché il nostro assessore inanella una serie di “soddisfaziOOone” e “collaborazioOOone”‘ la cui metrica ci riconduce alla dizione della trestinità più estrema declinata in un italiano che ci rende riconoscibili ad ogni latitudine del Paese. Siamo poi tutti soddisfatti che, come recita la nostra amministratrice, “la cosa che è andata meglio è la notte bianca”‘ e non intesa come la patologia meglio nota come insonnia. Ma, fermi tutti: il suo impegno profuso in quest’anno è stato dirottato “a rendere più semplice la burocrazia per le imprese” e di ciò certamente tutto il sistema produttivo locale ne avrà tratto un indubbio ed evidente beneficio. L’inizio dell’impegno in giunta? “E’ stato difficile”, confessa l’assessore. E in questo c’è da crederle, visto che come primo atto pensò bene di finanziare un’associazione che aveva sede nel suo negozio e della quale era Presidente fino a poco prima, generando l’attenzione della magistratura, della corte dei conti e dei media locali : ” Soldi comunali all’ associazione dell’ assessore ” ed anche ” Inchiesta della Procura sul caso Pellaschiar ” così titolava Il Piccolo nella calda estate del 2011. “Un’ingenuità” la difese il sindaco con una certa dose di pazienza. Adesso è tutto dimenticato e via con lo spasso. E allora qual è stato il momento più divertente? “Salire sul palco per Carnevale”, che domande…


Ricordandovi che #maidiregiunta proseguirà con altre esilaranti puntate – e che potete rivederle tutte cliccando su MaiDireGiunta nel menù rubriche nella colonna a destra – vi auguriamo Buona Visione:

Comune di Trieste. Spending review? Sto’ cazzo. Avanti con un altro contratto esterno…

SPENDING REVIEW ? TIE’ !

Nelle trame ormai manifeste che muovono l’operato di chi guida il Palazzo di piazza Unità emerge l’indomita voglia di scarnificare la macchina comunale a vantaggio di dirigenti esterni, per i quali l’Amministrazione versa delle risorse aggiuntive. Nessun problema, tanto sono soldi vostri. In questi giorni il quotidiano locale ha dato notizia dell’ennesimo nuovo arrivo, al quale è in via di attribuzione un incarico di punta nel lavori pubblici, in sostituzione di un architetto interno il quale – beato lui – è andato in pensione. Bau bau, i sindacati interni abbaiano ma non mordono, mentre il Sel in Consiglio, con l’ex CGIL Marino Sossi, nella fattispecie gira la testa dall’altra parte, quando invece Continua a leggere