La dolce decadenza di Trieste turistica: infopoint chiusi e dormitorio di barboni sotto le stelle vicino alla stazione. Ecco le foto!

Non sappiamo se sia un allarmante segno dei tempi, o la rappresentazione plastica di quello che Trieste in questo momento è: il declino fatto città, dalle pietose ed amare vicende della Triestina, alla sterilità e monotonia dei proclami sul Porto vecchio, alla mancanza di un minimo di prospettiva su ogni settore, case di riposo a parte. Diciamo che il vero e proprio accampamento notturno di barboni a ridosso della Sala Tripcovich, all’ingresso del parcheggio multipiano Silos e della Stazione Ferroviaria, in termini numerici rappresenta ormai un problema di ordine pubblico e di salute pubblica, oltre che di decoro. Dalle foto inviateci da un consigliere circoscrizionale di Trieste si nota come la sera vengano allestite delle vere e proprie camere da letto sotto le stelle: materassi a due piazze, lenzuola, coperte e comodini … tutto sulla pubblica via e sopratutto sotto gli occhi increduli di quei turisti che assistono a questo spettacolo non appena giunti a Trieste. Clochard in bella mostra e punti informativi chiusi a ferragosto: che sia questa la vocazione turistica della nostra città ? Forse le informazioni per i turisti le forniscono i barboni direttamente dai loro letti posizionati in mezzo alla strada ? A decine le segnalazioni inviateci, perché la gente s’incazza e non essendo ancora scema nota un calo di attenzione su certi aspetti della vita cittadina che in passato avrebbero sollevato comitati e campagne stampa. Ma i tempi sono cambiati e nel torpore di un soporifero decadentismo ci resta ormai solo la brandina e la crema solare, oltre che lanciare qualche protesta, come questa.

Foto inviate da Alberto Polacco, consigliere circoscrizionale della IV Circoscrizione di Trieste.

Clicca sulle foto per ingrandirle.

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