Comune di Trieste. Spending review? Sto’ cazzo. Avanti con un altro contratto esterno…

SPENDING REVIEW ? TIE’ !

Nelle trame ormai manifeste che muovono l’operato di chi guida il Palazzo di piazza Unità emerge l’indomita voglia di scarnificare la macchina comunale a vantaggio di dirigenti esterni, per i quali l’Amministrazione versa delle risorse aggiuntive. Nessun problema, tanto sono soldi vostri. In questi giorni il quotidiano locale ha dato notizia dell’ennesimo nuovo arrivo, al quale è in via di attribuzione un incarico di punta nel lavori pubblici, in sostituzione di un architetto interno il quale – beato lui – è andato in pensione. Bau bau, i sindacati interni abbaiano ma non mordono, mentre il Sel in Consiglio, con l’ex CGIL Marino Sossi, nella fattispecie gira la testa dall’altra parte, quando invece ai tempi dell’Amministrazione precedente il suddetto Sossi per molto meno faceva le barricate. Campioni di coerenza da consegnare alla storia. Ma sulll’argomento  oggi è scattato anche il capogruppo del Pdl in Consiglio comunale, Bertoli, che in questo modo ha timbrato il cartellino di quello che dovrebbe essere il controllo degli atti da parte dell’opposizione.  E così, mentre il Governo ci stressa con sta’ storia della Spending review predicando sobrietà nella spesa pubblica, a Trieste il Comune sta diventando una sorta di ufficio di collocamento. Tanto, paga Nando.

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