Mai dire giunta (Trieste): “Un ALTRO assessore”. Unica ed inimitabile Pellaschiar. Colletta per pagarle un corso di dizione.

I tre minuti che gli strateghi della comunicazione del Comune di Trieste, con una certa dose di crudeltà hanno deciso di concedere agli assessori, si sta rivelando una fonte inesauribile di comicità. Oggi tocca all’assessore al commercio, tale Elena Pellaschiar. L’inizio è da pelle d’oca, perché il nostro assessore inanella una serie di “soddisfaziOOone” e “collaborazioOOone”‘ la cui metrica ci riconduce alla dizione della trestinità più estrema declinata in un italiano che ci rende riconoscibili ad ogni latitudine del Paese. Siamo poi tutti soddisfatti che, come recita la nostra amministratrice, “la cosa che è andata meglio è la notte bianca”‘ e non intesa come la patologia meglio nota come insonnia. Ma, fermi tutti: il suo impegno profuso in quest’anno è stato dirottato “a rendere più semplice la burocrazia per le imprese” e di ciò certamente tutto il sistema produttivo locale ne avrà tratto un indubbio ed evidente beneficio. L’inizio dell’impegno in giunta? “E’ stato difficile”, confessa l’assessore. E in questo c’è da crederle, visto che come primo atto pensò bene di finanziare un’associazione che aveva sede nel suo negozio e della quale era Presidente fino a poco prima, generando l’attenzione della magistratura, della corte dei conti e dei media locali : ” Soldi comunali all’ associazione dell’ assessore ” ed anche ” Inchiesta della Procura sul caso Pellaschiar ” così titolava Il Piccolo nella calda estate del 2011. “Un’ingenuità” la difese il sindaco con una certa dose di pazienza. Adesso è tutto dimenticato e via con lo spasso. E allora qual è stato il momento più divertente? “Salire sul palco per Carnevale”, che domande…


Ricordandovi che #maidiregiunta proseguirà con altre esilaranti puntate – e che potete rivederle tutte cliccando su MaiDireGiunta nel menù rubriche nella colonna a destra – vi auguriamo Buona Visione:

Annunci

I commenti sono chiusi.