Abolito il Natale a Trieste. L’assessore Pellaschiar applica la Sharia della Giunta Cosolini e manda al macello il presepe vivente.


Se lo sono chiesti in molti quale poteva essere il senso della presenza dell’assessore Pellaschiar nella giunta comunale. Dietrologie di diverso tipo avevano provato ad individuare lo sponsor politico di questa commerciante di San Giacomo, che in campagna elettorale sembra non aver nascosto la propria simpatia per Franco Bandelli. Di lei, fino a l’altroieri si poteva ricordare solo la brillante delibera con la quale attribuì un contributo all’associazione che aveva sede nel suo negozio.  “L’ingenuitá”, così bollata da quel sant’uomo del sindaco, costò un’indagine della Procura e della Corte dei Conti nonchè una discreta figura di guano sulla stampa. Poi sull’assessore al commercio calò il silenzio, a parte un esilarante video messo incautamente dal Comune sul web ( prontamente ripreso dal Bollettino nella seguitissima rubrica MaiDireGiunta ) dove la Pellaschiar elenca con un certo stile i suoi successi (!) in questo primo anno di governo. Questo fino a due giorni fa, ovvero fino al momento in cui l’assessore è scesa in campo come un bulldozer a difendere l’indifendibile scelta di amputare il Natale triestino, togliendo oltre al presepe anche il tendone con il lama, l’asinello, il bue e le pecorelle. Non avendo sottomano spiegazioni ragionevoli, l’assessore ha tirato in causa le condizioni in cui erano tenuti gli animali, confondendo una dignitosa e temporanea stalla aperta al pubblico per un allevamento intensivo di polli. Senza contare poi, che proprio questa “sua” decisione di eliminare l’evento sembra che costringerà gli organizzatori a portare le bestiole al macello, con buona pace della sensibilità per gli animali manifestata in precedenza proprio dalla stessa Pellaschiar. Morale: dove prima c’era il Natale adesso ci sarà un ATEISSIMO NIENTE per la soddisfazione di quei rappresentanti politici ed istituzionali ( pochi per fortuna ) da sempre apertamente ostili ai simboli e alle rappresentazioni natalizie. Eppure qualcuno farebbe bene a riflettere che, nella vita, non tutti possono vivere di solo Chomsky o di rassegne culinarie sulla degustazione di scorpioni e cavallette (vedi TriesteNext – clicca qui).

clicca qui per il video della Pellaschiar su #MaiDireGiunta

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