Spreco di denaro pubblico: il “maratoneta” Antonione condannato dalla Corte di conti.

Poco più di un anno fa CORREVA per fare il Sindaco di Trieste, dopo esser stato sottosegretario di Stato e onorevole per un decennio. Oggi viene condannato dalla Corte di Conti per una spesa compiuta dalla Regione sotto la sua presidenza nel lontano 2001. Questa la parabola di Roberto Antonione, che dopo l’uscita dal Pdl, avvenuta lo scorso anno, viene da tempo dato in avvicinamento al partito dei fighetti di Montezemolo (LINK a fine articolo). L’uscita dalle truppe berlusconiane gli ha garantito una buona stampa, tant’è vero che la notizia della condanna non è apparsa nelle cronache locali (per essere informati della cosa bisogna scomodarsi ad acquistare il Gazzettino). Nello specifico la Corte (presidente Enrico Marotta) ha condannato in via sussidiaria, in base a condotte che i giudici hanno considerato di colpa grave il suddetto Antonione, all’epoca dei fatti presidente della Giunta regionale. Già, i fatti: un dirigente regionale aveva subito la revoca di un incarico, fattispecie riconosciuta ingiusta, oltre che come un’invasione di campo della politica. Per la cronaca, oltre ad Antonione, è stato condannato in forma ancora più pesante l’attuale consigliere regionale dell’Udc di Casini, Giorgio Venier Romano, che dovrà rifondere il 50% della somma complessiva di 84.403 Euro.

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