Pubblicità inutile di TriesteNEXT sui pali della luce: dimensioni ridotte e messaggio del tutto illeggibile. Chi paga?

nella vignetta: sulle rive, il sindaco mostra la brillante pubblicità di Trieste Next al suo assessore all’educazione Antonella Fratelli Grim(m), con l’ausilio del potente telescopio dell’ Università di Trieste.

Sfugge, ma alla grande, il senso di quelle insegne pubblicitarie affisse a tutti i pali della luce, sulle rive. Rivolte verso la strada, dove notoriamente si circola in macchina o in motorino, risultano del tutto illeggibili dato che le dimensioni del carattere sono troppo ridotte. Si riesce a identificare solo il termine “Venezia”, il resto è come se fosse Sanscrito. Per intuizione si può supporre che la cosa sia legata alla manifestazione Next, visto che questi cartelli sono alternati a quelli che promuovono l’evento di cui sopra che si terrà il prossimo week-end. Sarebbe interessante a questo punto conoscere le ragioni di questa geniale opzione, ovvero quella di fare una comunicazione che nessun umano senza un binocolo, o un telescopio, potrebbe mai leggere ( chissà se si tratta di una brillante idea di Incipit, la società che si occupa della comunicazione dell’ evento ).
Perché su Next l’investimento di risorse pubbliche è stato ingente e sprecare soldi per una pubblicità incomprensibile, di questi tempi, è un errore che non si può ammettere.

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