Archivi del mese: ottobre 2012

Studenti in marcia contro la Questura di Trieste: dopo la difesa di Roveredo oggi manifestazione con mamme, papà e insegnanti contro il Questore Padulano.

Potrebbe essere una rissa tutta interna alla sinistra, quella che governa Provincia e Comune contrapposta ai quei manifestanti che hanno protestato con toni sopra le righe sul degrado degli edifici scolastici. Eppure, a coloro i quali stanno a cuore le regole democratiche non solo del rispetto dell’opinione altrui, ma anche quelle del confronto civile (che non comprende lanci di uova e contrapposizione fisica alle forze dell’ordine), quanto accaduto merita un approfondimento e non certo improntato alla retorica buonista. A questo, a dire il vero, ci ha pensato lo scrittore Pino Roveredo, in tour promozionale per il suo ultimo libro dedicato al padre che votava Berlinguer, fattispecie quest’ultima naturalmente che interessa e coinvolge tutti noi. È stato proprio lui infatti, Roveredo, sul Piccolo di oggi ad assolvere gli studenti più esagitati e a cazziare il questore Padulano, reo di aver convocato i genitori dei Continua a leggere

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Consulenze a loro insaputa. Grillini di governo in difficoltà a Parma. (Prosciutto sugli occhi)

Se a Trieste sulle consulenze e incarichi esterni il Comune non pare avere freni inibitori (tipo nonno Miracco -link sotto-) a Parma i GRILLINI al governo della città hanno inaugurato una nuova fattispecie: la consulenza a propria insaputa. È capitato infatti che sia passata una determina di consulenza finalizzata ad Continua a leggere

L’italiano approssimativo degli “studenti” che, dopo le uova contro il Comune, adesso attaccano il questore Padulano. (video scontri studenti-polizia)

Abbiamo già fornito, con la consueta nostra tempestività, un resoconto di quanto accaduto la scorsa settimana dalle parti di piazza Unità, in particolare sotto il municipio (link a fine articolo).
Gli stessi fatti vengono approfonditi anche dal quotidiano locale (link al Piccolo a fine articolo) che conferma quanto già sostenuto dal Bollettino domenica.
La Casa delle Culture, un quasi centro sociale triestino, assieme ai simpatici compagni del gruppo denominato “Autogestito Scoordinamento Studentesco“, ha organizzato e pilotato tutta la manifestazione coinvolgendo molti minorenni e sputtanando il sindaco Cosolini su internet senza troppi riguardi. (Curioso infatti che il canale you tube di Casadelleculture non abbia pubblicato il video di tutto il confronto tra il Sindaco e gli studenti limitandosi a soli 25 secondi …).
Ma i promotori della protesta, non paghi di tutto questo, ora rivolgono le loro speciali attenzioni anche al Questore di Trieste Padulano, reo di aver convocato i genitori dei minorenni coinvolti nella manifestazione per Continua a leggere

Dopo l’invito a riaprire le foibe la curva del Livorno se la prende persino con il militare caduto in Afghanistan.

Li avevamo lasciati una settimana fa che infangavano la memoria delle vittime delle foibe (link a fine articolo). Impuniti naturalmente da una giustizia sportiva che aveva visto di grave solo due petardi ed uno striscione. Siamo in Italia e a certe aree viene garantita tolleranza e comprensione. Adesso la curva del Livorno, che vive in una realtà spazio temporale collocata nello stalinismo, ha perseguito nella sua inarrestabile corsa verso Continua a leggere

Manifestanti all’attacco del Comune di Trieste nonostante il buonismo del passato. Tutti contro Cosolini, tranne noi.

Il dialogo, la tolleranza, il chiudere non uno, ma due occhi, sull’inosservanza delle regole: a nulla è valso tutto ciò di fronte al comportamento avuto dal gruppo di manifestanti venerdì scorso davanti al municipio. Ricordiamo ancora il Sindaco sceso in piazza dodici mesi fa a cercare un compromesso con gli occupanti di piazza Unità e la successiva concessione di uno spazio per le loro “attività” in Via del Sale, Cavana. (link sotto per le attività svolte in Cavana). Un accordo criticato da molti, perché giudicato un eccessivo calare le braghe davanti a chi in ordine all’osservanza delle regole aveva un’interpretazione tutta sua. Passano dieci mesi, cade un calcinaccio dal tetto di una scuola e scatta la protesta: sotto il Comune grida, lancio di uova, cariche della Polizia e insulti al Sindaco, che nella vignetta, perché quello che è giusto è giusto, non c’entrerebbe niente: la manutenzione delle scuole superiori spetta alla Provincia, che nella sua evanescenza non viene evidentemente neanche percepita come istituzione esistente. La protesta trascende e Continua a leggere

Prigionieri a confronto : Quattrocchi, Sgrena e i nostri Marò. Vi facciamo vedere noi come piange una giornalista.

LA PREMESSA: in nostri Marò sono detenuti in India, dimenticati a quanto sembra dal nostro governo, evidentemente troppo occupato ad introdurre nuove tasse ed a spiegare a noi poveri ignoranti il significato di termini nuovi e curiosi come ad esempio ” CHOOSY”. La rossa Ferrari sceglie di correre il GP in India ” indossando” sul muso la bandiera della Marina Militare Italiana : un piccolo segno, un grande gesto simbolico rivolto ai nostri due connazionali che almeno in questa occasione hanno potuto apprezzare la vicinanza dell’Italia al loro dramma.
LA DOMANDA : Poteva a questo punto una certa intellighenzia italiana di sinistra rinunciare a questa ghiotta occasione di intervenire ? Ovviamente no.
I VELENI : Prontissimo quindi l’intervento della rossa Giuliana Sgrena, giornalista del Manifesto, che dal suo blog vomita accuse contro la scuderia di Maranello ed elogia il Governo Indiano : ” una grande democrazia dove i Marò devono venire processati ” scrive la Sgrena . Talmente democratici, scriviamo noi, che mentre la gente muore di fame e malattie per le strade investono miliardi di rupie nella costruzione di ordigni termonucleari.
LE CONCLUSIONI: Lasciamo ai lettori la valutazione delle parole della giornalista Sgrena, e soprattutto quanto sia opportuno che a scrivere queste cose sia stata proprio colei che piangeva in ginocchio prigioniera in Iraq (foto sopra e video sotto) e per la cui liberazione ha perso la vita l’agente italiano Nicola Calipari che vogliamo ricordare con la descrizione dei suoi ultimi minuti di vita: “Approssimandosi alla zona vigilata, il veicolo è oggetto di numerosi colpi d’arma da fuoco; Calipari si protende per fare scudo col suo corpo alla giornalista (Sgrena) e rimane ucciso da una pallottola alla testa. Anche la giornalista e l’autista del mezzo rimangono feriti.”
I CONFRONTI : A fine articolo indichiamo quindi il link al blog della giornalista del Manifesto, con l’auspicio che questi veleni non arrivino nelle celle indiane dei nostri connazionali: un ennesimo duro colpo per chi ormai sta perdendo ogni speranza ed ha il morale sotto le suole delle scarpe. Salviamo quindi i nostri Marò dalle parole di Giuliana Sgrena che nell’immagine di copertina ci siamo permessi di accostare ad un’altro nostro connazionale, Fabrizio Quattrocchi, il quale, prigioniero in Iraq – come la Sgrena –  invece di piangere – come la Sgrena – prima di essere giustiziato disse :

” VI FACCIO VEDERE IO COME MUORE UN ITALIANO ! “

clicca qui per l’articolo della Sgrena dal titolo “FERRARI VERGOGNA”

A Trieste largo alla new generation: con Cayman Renzi ecco il supergiovane dott. Lupieri.


Avete presente quelle foto, appiccicate sulle pareti dei ristoranti, dove appare un personaggio più o meno famoso vicino al proprietario de locale e inscenano una confidenza e un rapporto ad uso e consumo dell’obiettivo? Una moda che non lascia indenne molti esercenti, anche a Trieste: da Suban si trova addirittura il Papa, all’Elefante Bianco fra i tanti Christian De Sica e Gigi Proietti, ai TreMerli infine troviamo persino famosi Continua a leggere

Non è finita: rimossi i faccioni da 20mila Euro in piazza della Borsa, ma non quelli dentro il Comune di Trieste.

Volete ripercorrere con noi la tragicomica avventura di Inside/out l’Italia Sono Anch’Io, manifestazione di parte, per non dire di partito, il cui impegno di spesa di Euro 20mila ricade sui nostri portafogli ?
Tutto ebbe inizio poco più di una settimana fa, quando i passanti di piazza della Borsa si trovarono di fronte a delle installazioni, ma meglio dire dei catafalchi arrugginiti, che facevano presagire ad una prossima campagna elettorale. Avete presente gli spazi per i manifesti? Stessa cosa, anzi peggio. Tubi innocenti in una delle aree più suggestive della città. Il Bollettino se ne accorge e cazzia i brillanti organizzatori della cosa, tanto che il Comune si accorge di aver fatto una mezza cazzata e toglie parte delle installazioni, quelle poste proprio davanti alla Portizza. Intanto salta fuori che si tratta Continua a leggere

Consulenze e incarichi. Riecco nonno Miracco: dopo il contratto in Comune di Trieste (36mila Euri) arriva la nomina nel Cda del Teatro Verdi.

Un posto in platea adesso ce l’avrà sicuro l’anziano (72 anni) consulente del Comune di Trieste per la cultura (Franco Miracco), che però sta a Roma perché lavora, sempre come consulente, al Ministero. E infatti lo stesso Ministro Ornaghi, è notizia di questi giorni, lo ha nominato nel Cda del Teatro Verdi. Così ci sarà modo di vederlo in città, visto che gli uffici dell’assessorato alla Cultura non si può certo dire che per lui, fino ad oggi, siano stati luoghi di assidua frequentazione. Ma se da un lato appare ancora evanescente nel campo della cultura triestina il risultato della sua opera pagata dai contribuenti 36.000 € l’anno, dall’altro bisogna dire che al giorno d’oggi con le nuove tecnologie nonno Miracco può comunque dialogare e lavorare anche a distanza. Per intanto, fra una consulenza e l’altra, il Cda del Verdi lo aspetta, nel segno di un dinamismo e di uno slancio di novità generazionale che non mancherà certamente di produrre i suoi effetti.

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Manifestazione del Pd e quella del Comune: L’Italia sono anch’io, 20mila Euro per i faccioni dei radical chic di Trieste che ci dicono come dobbiamo pensare.

A volte le coincidenze ci pongono quesiti la cui ruvidità urta con la retorica propria ad una certa sinistra. Esempio: è possibile che una manifestazione pagata dai cittadini di Trieste 20mila Euro sia l’espressione di un pensiero politico di parte? È’ possibile che la stessa manifestazione abbia addirittura lo stesso nome, o almeno lo ricalchi in buona parte, di un evento organizzato da un partito, nella fattispecie il Pd? Ed ancora, è possibile che sempre la stessa manifestazione venga promossa sul sito ufficiale del suddetto partito e dal suo segretario, l’onorevole Pierluigi Bersani?
Prendete nota: campagna di raccolta firme del Partito Democratico per dare il voto agli stranieri e accelerarne l’iter per la cittadinanza intitolata “L’Italia sono anch’io”. Manifestazione del Comune di Trieste pagata con soldi pubblici di tutti i contribuenti, anche quelli che non votano Pd, intitolata “Inside out/L’Italia sono anch’io”. Avete capito bene, stesso tema, praticamente stesso titolo, solo che la seconda è organizzata dal Comune di Trieste. – Nel caso in cui ancora non sappiate cosa sia InsideOut vi consigliamo il sito ufficiale del PD Italiano, dove l’iniziativa è spiegata benissimo…. (link sotto). – La campagna di sensibilizzazione, come abbiamo già scritto, è visibile in Piazza della Borsa. Fra i faccioni esposti spiccano anche noti appartenenti alla categoria dei radical chic triestini, che non hanno voluto mancare questa loro testimonianza: qualche professionista più o meno noto, qualche ex professore universitario e il presidente della Swg, Roberto Weber. Tutti questi vogliono dirci che siamo degli esseri inferiori perché riteniamo che i tempi per la cittadinanza debbano rispettare le leggi attuali. Noi li ringraziamo per quello che stanno facendo nel tentativo eroico di redimerci. Nel frattempo dal Comune una buona notizia: la carnevalata, pardon le installazioni, verranno rimosse domani. Ne sentiremo tutti la mancanza.

Clicca qui per il sito del PD nazionale che promuove InsideOut

clicca qui per la campagna del PD l’Italia sono anch’io

Clicca qui per il nostro precedente articolo sul caso

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