Non è finita: rimossi i faccioni da 20mila Euro in piazza della Borsa, ma non quelli dentro il Comune di Trieste.

Volete ripercorrere con noi la tragicomica avventura di Inside/out l’Italia Sono Anch’Io, manifestazione di parte, per non dire di partito, il cui impegno di spesa di Euro 20mila ricade sui nostri portafogli ?
Tutto ebbe inizio poco più di una settimana fa, quando i passanti di piazza della Borsa si trovarono di fronte a delle installazioni, ma meglio dire dei catafalchi arrugginiti, che facevano presagire ad una prossima campagna elettorale. Avete presente gli spazi per i manifesti? Stessa cosa, anzi peggio. Tubi innocenti in una delle aree più suggestive della città. Il Bollettino se ne accorge e cazzia i brillanti organizzatori della cosa, tanto che il Comune si accorge di aver fatto una mezza cazzata e toglie parte delle installazioni, quelle poste proprio davanti alla Portizza. Intanto salta fuori che si tratta di un’iniziativa, in parte similare ad una analoga portata avanti dal Partito Democratico, per sensibilizzarci sulla cittadinanza agli stranieri e , all’uopo, appaiono delle foto con dei faccioni. Magari di extracomunitari che chiedono di diventare italiani, penserete voi. Ma non è proprio così, perché buona parte dello spazio è riservato ad alcuni triestini che supportano l’idea nonchè ad alcuni rappresentanti delle associazioni che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento (come ad es. due membri del consiglio direttivo dell’associazione Manifetso2020): radical chic, intellettuali e tanti professionisti, giovani architetti in particolare (una professione molto amata dalla Giunta Cosolini….) . L’effetto estetico è da terzo mondo, perché il quarto non esiste: le foto sono attaccate con lo scotch (che non tiene) e le installazioni sono prive di quel minimo decoro che sarebbe consono alla piazza. Qualcuno si rende forse conto che la cosa non è proprio riuscitissima e con un stringato comunicato il Comune informa che l’ambaradan di piazza della Borsa verrà rimosso anticipatamente venerdì mattina, cioè stamani, a causa delle infauste previsioni del tempo. Attendendo i monsoni e le trombe d’aria vi diciamo che non è finita, perché altri faccioni sono presenti all’interno del palazzo comunale di Largo Granatieri, quello dell’anagrafe centrale per intenderci, ad uso e consumo dei dipendenti municipali e di chi si reca ai piani dell’urbanistica. Ma esiste fare tutto questo caos, attacca metti e togli, per cinque giorni di esposizione? Ma esiste impegnare 20mila Euro per delle foto di nostri illuminati concittadini che da oggi vedono (o meglio, sono costretti a vedere ) praticamente solo gli impiegati del Comune ? E che dire infine del fatto che l’evento pagato dal Comune di Trieste sia promosso “niente popò di meno che” sul sito del Partito Democratico Italiano con tanto di dichiarazione del Segratario Bersani ? Ditecelo voi, perché a noi più che inside la cosa sembra out, dalla realtà però…

clicca qui per tutto il reportage del Bollettino sulla vicenda

Clicca qui per il sito del PD nazionale che promuove InsideOut

Annunci

I commenti sono chiusi.