Manifestanti all’attacco del Comune di Trieste nonostante il buonismo del passato. Tutti contro Cosolini, tranne noi.

Il dialogo, la tolleranza, il chiudere non uno, ma due occhi, sull’inosservanza delle regole: a nulla è valso tutto ciò di fronte al comportamento avuto dal gruppo di manifestanti venerdì scorso davanti al municipio. Ricordiamo ancora il Sindaco sceso in piazza dodici mesi fa a cercare un compromesso con gli occupanti di piazza Unità e la successiva concessione di uno spazio per le loro “attività” in Via del Sale, Cavana. (link sotto per le attività svolte in Cavana). Un accordo criticato da molti, perché giudicato un eccessivo calare le braghe davanti a chi in ordine all’osservanza delle regole aveva un’interpretazione tutta sua. Passano dieci mesi, cade un calcinaccio dal tetto di una scuola e scatta la protesta: sotto il Comune grida, lancio di uova, cariche della Polizia e insulti al Sindaco, che nella vignetta, perché quello che è giusto è giusto, non c’entrerebbe niente: la manutenzione delle scuole superiori spetta alla Provincia, che nella sua evanescenza non viene evidentemente neanche percepita come istituzione esistente. La protesta trascende e i toni (vedi filmato sotto) esondano sul violento e sull’offensivo per Cosolini che – a detta dei manifestanti – dovrebbe far chiudere le scuole, cosa ben difficile da attuare senza una precisa comunicazione di pericolo da parte della direzione didattica. Un Sindaco che anche in questa occasione, come nel caso degli operai della Sertubi, non ha esitato a scendere tra i manifestanti cercando un confronto ed un dialogo costruttivo – onore al merito quindi -, ma questa volta invece di lavoratori incazzati ma ragionevoli si è trovato in mezzo a giovani esagitati che più che un dialogo cercavano la provocazione. Il resoconto delle Forza dell’ordine parla di 200 manifestanti, per lo più minorenni, provenienti in parte da Gorizia. Una frangia di giovanissimi a rischio di manipolazione da parte di elementi più esperti. Un’esperienza che forse renderà meno molle l’atteggiamento del Comune nei confronti di chi protesta senza osservare le regole del rispetto e del civile confronto di idee.
Qui sotto il video caricato su you-tube dai compagni della CasaDelleCulture ed il link ad un articolo pubblicato sul blog “il Corsaro” in cui proprio quelli che grazie alla pazienza e tolleranza del primo cittadino hanno bivaccato in piazza Unità ed hanno ottenuto di potersi fare i CAZZI loro nell’immobile del Comune di Via del Sale, riversano ora sul loro “benefattore” Cosolini una serie di accuse al limite dell’insulto.

Speriamo che tutto questo serva di lezione per il futuro…

clicca qui per il Link a ll’articolo de Il Corsaro

clicca qui per scoprire cosa fanno gli OccupyTrieste nel locale del Comune in Cavana

clicca qui per Cosolini con gli operai della Sertubi

clicca qui per un altro articolo sul caso con altri video degli scontri

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