Prigionieri a confronto : Quattrocchi, Sgrena e i nostri Marò. Vi facciamo vedere noi come piange una giornalista.

LA PREMESSA: in nostri Marò sono detenuti in India, dimenticati a quanto sembra dal nostro governo, evidentemente troppo occupato ad introdurre nuove tasse ed a spiegare a noi poveri ignoranti il significato di termini nuovi e curiosi come ad esempio ” CHOOSY”. La rossa Ferrari sceglie di correre il GP in India ” indossando” sul muso la bandiera della Marina Militare Italiana : un piccolo segno, un grande gesto simbolico rivolto ai nostri due connazionali che almeno in questa occasione hanno potuto apprezzare la vicinanza dell’Italia al loro dramma.
LA DOMANDA : Poteva a questo punto una certa intellighenzia italiana di sinistra rinunciare a questa ghiotta occasione di intervenire ? Ovviamente no.
I VELENI : Prontissimo quindi l’intervento della rossa Giuliana Sgrena, giornalista del Manifesto, che dal suo blog vomita accuse contro la scuderia di Maranello ed elogia il Governo Indiano : ” una grande democrazia dove i Marò devono venire processati ” scrive la Sgrena . Talmente democratici, scriviamo noi, che mentre la gente muore di fame e malattie per le strade investono miliardi di rupie nella costruzione di ordigni termonucleari.
LE CONCLUSIONI: Lasciamo ai lettori la valutazione delle parole della giornalista Sgrena, e soprattutto quanto sia opportuno che a scrivere queste cose sia stata proprio colei che piangeva in ginocchio prigioniera in Iraq (foto sopra e video sotto) e per la cui liberazione ha perso la vita l’agente italiano Nicola Calipari che vogliamo ricordare con la descrizione dei suoi ultimi minuti di vita: “Approssimandosi alla zona vigilata, il veicolo è oggetto di numerosi colpi d’arma da fuoco; Calipari si protende per fare scudo col suo corpo alla giornalista (Sgrena) e rimane ucciso da una pallottola alla testa. Anche la giornalista e l’autista del mezzo rimangono feriti.”
I CONFRONTI : A fine articolo indichiamo quindi il link al blog della giornalista del Manifesto, con l’auspicio che questi veleni non arrivino nelle celle indiane dei nostri connazionali: un ennesimo duro colpo per chi ormai sta perdendo ogni speranza ed ha il morale sotto le suole delle scarpe. Salviamo quindi i nostri Marò dalle parole di Giuliana Sgrena che nell’immagine di copertina ci siamo permessi di accostare ad un’altro nostro connazionale, Fabrizio Quattrocchi, il quale, prigioniero in Iraq – come la Sgrena –  invece di piangere – come la Sgrena – prima di essere giustiziato disse :

” VI FACCIO VEDERE IO COME MUORE UN ITALIANO ! “

clicca qui per l’articolo della Sgrena dal titolo “FERRARI VERGOGNA”

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