Allagamenti comunali a Trieste: l’assessore non trova la chiavi del Carciotti e i pompieri devono buttare giù la finestra. Chi paga ?

Fosse accaduto ai tempi del centrodestra a quest’ora c’erano già sul tavolo richieste di dimissioni, indiscrezioni su aperture di fascicoli e proteste indignate della società civile. Al giorno d’oggi invece tutto viene ridimensionato come eventi collaterali di poco conto di cui nessuno è responsabile, se non la sfortuna. Concetto piuttosto labile nel diritto amministrativo, ma nel cloroformio imperante basta e avanza. I fatti sono di qualche giorno fa: scende la pioggia e si allaga una parte di Palazzo Carciotti: arrivano i vigili del fuoco e non riuscendo a trovare qualcuno che in Comune abbia le chiavi del portone, abbattono una finestra. Un piccolo disguido, un danno “non così grave” abbozza il vicesindaco Fabiana Martini, come se fosse normale che in una struttura pubblica, che si suppone essere organizzata, non si riesca a trovare le chiavi delle porte. Sì, ma adesso il vetro rotto chi lo paga? Esistono ancora i responsabili oppure basta giustificarsi dicendo che c’è stata “un po’ di confusione” e la finestra deve pagarla il contribuente, quello per intenderci che paga già per la consulenze a nonno Miracco, gli incarichi a Incipit e l’assunzione della moglie di un onorevole del Pd all’urbanistica, giusto per fare un tre esempi…

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… No goooo le ciaaaave del portooooon….

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