Inarrivabile nonno Miracco, il consulente del Comune di Trieste pagato per scaricare le colpe su chi c’era prima.

Sarà l’esperienza (notevole a 72 anni), sarà il molteplice ruolo (lavora anche per il Ministero), saranno i 36mila all’anno come consulente del Comune per la cultura, sarà per tutto questo che nonno Miracco ha risposto un po’ piccato al Piccolo che domenica gli chiedeva che cosa ha combinato in questo anno di lavoro per il Municipio. Lavoro da casa, s’intende, perché all’interno degli uffici della sua presenza c’è poca traccia. Bontà sua, comunque che ci ha tranquillizzato tutti: “Si sta lavorando su Grandi progetti”. Quali? Non è dato a sapere, ma sono dettagli. Comunque: ”Mi auguro si vedano nel 2013” e se lo augurano anche i triestini che gli pagano lo stipendio. Ma intanto, siccome c’è il nulla (su Trieste Next, ci andremo un po’ cauti a bollarlo come successo, visto che ha fatto meno gente di una concomitante rassegna alimentare a Gorizia) è scattata la difesa d’ufficio sull’evanescenza fin qua prodotta: “Ho trovato un vuoto di strategia: un’assenza di politiche culturali. Alle spalle, da molti anni c’è poco”. Perfetto, a scaricare su chi c’era prima non si sbaglia mai, d’altronde dopo un anno e mezzo di nuova amministrazione sparare sulla giunta passata è ormai un mantra per tutta la squadra di governo della città. Ma noi allora ringraziamo il cielo che dopo un lungo periodo di oscurantismo ci ha mandato l’anziano fenomeno, che ci illumina e ci fa, anzi ci farà, nel 2013 “forse” dono di grandi stagioni ed eventi culturali. 36mila volte grazie.

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