Quelli che… il rigassificatore: contemporaneo psicodramma triestino.

Siamo alla frutta. La città langue. Le industrie chiudono. Il Natale si prospetta a Trieste ancora più buio dell’anno scorso con gli alberi senza le luci. Fosse questo il problema, comunque. Su una cosa però in molti trovano una prospettiva di esistenza. Una fonte di speranza per il loro futuro: la lotta contro il rigassificatore. C’è da dire che gli spagnoli ci hanno messo del loro, non ultima l’iniziativa di seminare dei gazebo presidiati da giovani studenti noiosamente intenti a leggere libri e un po’ distanti da un’idea di informazione trasparente per i cittadini. In questo quadro, caotico e contradditorio, ci sono quelli… (clicca su continue reading) 
Quelli che prima piangono il morto perché non ci sono più industrie, che non c’è più lavoro e poi dicono no per sempre al Rigassificatore
Quelli che l’Austria non avrebbe mai costruito un rigassificatore. Infatti ci ha lasciato quell’oasi paesaggistica che è la Ferriera di Servola
Quelli che quando stavano in giunta regionale sotto il presidente Illy erano favorevoli al rigassificatore di Zaule e poi, diventati sindaco, hanno radicalmente cambiato idea
Quelli che, confondendo Zaule per Beverly Hills, dicono no al rigassificatore perché deprezzerebbe il valore delle case
Quelli che in tutto il mondo esplode un rigassificatore al giorno e che Dio ce ne scampi
Quelli che ci sono le elezioni e a dire no non si sbaglia mai
Quelli che se andiamo avanti così senza imprese non sarà necessario il rigassificatore per estinguerci
Quelli che se gli spagnoli ci garantissero che non scaricano il cloro a mare sarebbe meglio
Quelli che tanto go el posto fisso e guai a chi me toca la sdraio a Grignan e el pranzo in Yugo ogni domenica
Quelli, come noi, che anche stavolta prendono nota e registrano: comunque NO SE POL !

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