Strabismi atomici in Slovenia: hanno Krskobyl e vogliono denunciare l’Italia per il Rigassificatore.

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Gi amici sloveni ci danno spesso delle soddisfazioni. L’ultima è in linea con la sobrietà e la correttezza che vige in talune occasioni nei rapporti che i nostri vicini hanno con l’Italia. Tale Jure, anzi Juri, ex deputato del parlamento di Lubiana ha inviato una missiva al proprio ministro degli Esteri affinché quest’ultimo denunci l’Italia al Tribunale dell’Unione europea per violazione alle norme ambientali europee in relazione al Rigassificatore di Zaule. Ora, a Yure, anzi a Yuri, andrebbe chiesto se lo Stato a cui lui manda la proposta di denuncia all’Italia è lo stesso che un anno fa fu pizzicato dal Piccolo avere in tasca un progetto per un Rigassificatore (ma guarda un po’…) da realizzare sulla costa, in concorrenza quindi con quello di Trieste ! (vedi link a fine articolo).
Della serie, prima di invocare la giustizia europea per gli altri sarebbe il caso di concentrarsi su quello che accade in casa propria, dove i rischi sul l’ambiente sono quotidianamente connessi ad una centrale nucleare risalente al 1981 ( quindi non proprio nuovissima ), che di tanto in tanto, fra inquietanti silenzi e ritardate giustificazioni, sembra perdere qualche colpo. Ricordiamo, infatti, a Yuri alcune delle défaillance più recenti patite dall’impianto che garantisce alla Slovenia un costo dell’energia più concorrenziale rispetto a quello italiano: nel 2005 il reattore è stato arrestato per alcuni problemi ad una ventola; nel 2007 la centrale venne isolata e chiusa per un mese senza che furono mai chiarite in sede europea le motivazioni dello stop; nel 2008 si registrò una fuga d’acqua dal circuito di raffreddamento; nel 2011 vennero segnalati due guasti in 48 ore con relativo “blocco automatico” dell’impianto. Troppo scontato ribadire il concetto che la distanza fra il confine e Krsko, in caso di catastrofe, non ci impedirebbe di finire i nostri giorni condannati a morte per gli sconvenienti effetti delle radiazioni. Tralasciamo poi l’incidentale fattispecie legata al rischio sismico, che dalle nostre parti non è proprio assente, dettaglio questo che non ci mette al riparo dagli scenari più inquietanti. Praticamente da oltre trent’anni con Krsko corriamo dei rischi non indifferenti, senza peraltro trarne alcun beneficio in tema di costi energetici. Insomma cornuti, mazziati e ora pure denunciati! Un po’ troppo ci pare, anche per l’Italietta senz’anima del Governo dei tecnici.

link al Piccolo : Rigassificatore Slovenia

se volete rovinarvi la giornata cliccate qui per altri dettagli sulla centrale nucleare di Krsko, sulle scorie radioattive e sugli incidenti.

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