Corruzione, manette e intercettazioni al Ministero: gli incontri in albergo di nonno Miracco, consulente del Comune di Trieste per la cultura (36mila euro/anno)

GRAND HOTEL MIRACCO

Sono finiti al gabbio in sei: funzionari e tirapiedi del Ministero dell’Agricoltura. L’accusa è la solita: quella di aver favorito Pinco Pallino in cambio di favori, regali e benefici. Ebbene nelle intercettazioni telefoniche è rimasto in qualche modo impigliato anche nonno Miracco, il consulente alla cultura del Comune di Trieste voluto da Cosolini. All’epoca dei fatti il 72enne Miracco, con doti di elasticità multidisciplinare, si occupava di Agricoltura a rimorchio dell’allora Ministro Galan. Si legge nella relazione del Gip: “La persona alla quale il Bernardini (uno degli arrestati, ndr) si affida per influenzare la scelta dei membri della commissione è Miracco Franco, portavoce del Ministro Galan, con il quale si sarebbe incontrato il 29 luglio 2010 presso il ristorante Orazio”. Per la cronaca quattro giorni dopo i finanzieri – come riporta il Gazzettino – fotografarono Bernardini che incontrava Miracco. A tal riguardo almeno una dozzina di pagine dell’ordinanza si dilungano a ricostruire una rete di incontri, telefonate e allusioni. Certo è – scrive sempre il Gazzettino – il nome di Miracco ricorre spesso negli atti. Perché riceve a volte nella camera d’albergo i suoi interlocutori (l’arrestato Bernardini). Attorno a lui è tutto un affaccendarsi di personaggi interessati...
Abbiamo capito allora perché all’assessorato alla Cultura del Comune di Trieste di cui è consulente nonno Miracco, che becca 36mila all’anno, non l’hanno quasi mai visto: lui predilige lavorare in albergo.. …

(ps. vediamo se qualcuno indovina il vero nome dell’hotel ritratto nella vignetta; scrivete a bollettinots@gmail.com Per il primo che indovina ci sarà …)

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