Man and woman of the Year. The winner is: Nonno Miracco and Lady Pellaschiar.

man and woman of the year 2012

Come da buona consuetudine che contraddistingue le testate internazionali a noi più prossime, anche il Bollettino in questo giorno di San Silvestro vuole porre il suo sigillo individuando le due personalità che a giudizio della nostra perfida redazione si sono meglio contraddistinte nel corso del 2012. In ossequio ad una opportuna visione di parità dei generi, abbiamo inteso conferire il prestigioso riconoscimento ad un uomo ed una donna. Nella fattispecie a due personalità sulle quali merita porre attenzione per le qualità da loro dimostrate durante l’anno che va a concludersi.
pellaschiar01E della serie “prima le signore” iniziamo dunque dall’assessore comunale di Trieste Elena Pellaschiar, sulla cui nomina spesso Il Piccolo ha richiamato un eventuale accordo fra Cosolini e Franco Bandelli. Ma lei meriterebbe il primo premio solo per averci garantito una marea di contatti grazie alla sua performance nell’intervista riportata nella nostra video rubrica Mai Dire Giunta (vedi colonna a destra). La dizione non proprio da Accademia d’arte drammatica ed una serie di enunciazioni retoriche al limite del “sono contento di essere arrivato primo” la pongono come ragguardevole esempio di comicità involontaria prestata alla politica. Ci sono poi le cazzate combinate in corso d’opera. A tal riguardo, pietoso velo sulla delibera che attribuiva i contributi all’associazione che aveva curiosamente sede nel negozio del nostro assessore (corte dei conti e procura). A parte ciò infatti, ci sono una serie di perle che merita ricordare. Prima: la soppressione del presepe vivente, alias cammello, pecore, lama e vitellini che tanto aveva allietato i bambini negli anni passati. Seconda: la discarica a cielo aperto a cui è stato ridotto Viale XX Settembre dopo la fiera di San Nicolò, a tal proposito l’assessore si è giustificata dicendo che erano “stati abituati troppo bene”, ignorando che se fosse accaduto qualcosa di vagamente simile a chi c’era prima sarebbero state chieste le dimissioni con relativa crocifissione mediatica sul giornale. Infine (terminiamo qua la lista solamente per motivi di spazio) il botto di fine anno: è stata costretta a mettere la faccia su una festa in piazza Made in Friuli, criticata al limite dell’insulto dai musicisti triestini per una scelta che – a detta loro – grida vendetta al cielo: Finley, Selene e Dj Mitch (la festa degli sconosciuti). Alla luce di tutto noi coltiviamo una speranza, che se si realizzasse ci garantirebbe dodici mesi ancora più fecondi di spunti aventi per soggetto il nostro assessore: l’attribuzione alla Pellaschiar della delega, ancora in capo a Cosolini, della cultura. Si tratterebbe fuor di dubbio del salto di qualità più volte richiesto, anche da sinistra, al Signor Sindaco.
miraccoUomo dell’anno 2012 è invece Nonno Miracco, consulente alla Cultura del Comune. Non molti triestini lo conoscono, ma lui conosce bene i triestini, o almeno i soldi delle loro tasse, visto che se ne incamera una parte. Nonno Miracco (72 primavere) si becca 36mila all’anno e nessuno ancora ha potuto toccare con mano in concreto il risultato del suo duro lavoro. Anzi a dire il vero, intervistato dalla stampa locale, ha rilasciato prima una dichiarazione in cui elegantemente buttava guano sulla giunta precedente, poi domenica ci ha regalato (a dire il vero non proprio vista la sua retribuzione) questi preziosi pensieri, senza i quali – è bene dirlo – la città non avrebbe fondamenta per il suo rilancio: “La cultura si fa anche lavorando (?) in un’ottica sistemica al recupero delle strutture che costituiscono il tessuto cittadino”. Vere perle di saggezza, anche se di “sistemico” fino adesso c’è stato il suo ennesimo salto della quaglia, politicamente parlando. Da portavoce e fedelissimo dell’ex presidente Pdl del Veneto Galan, dopo esser stato per anni collaboratore dell’Unita e del Manifesto, a nuovo adepto dell’Agenda Monti. L’assessore al bilancio l’avvocato Consoli, con il pragmatismo che gli impone il suo ruolo, interrogato in un consiglio rionale si è lasciato scappare il poco lusinghiero termine di Dead Man Walking per il nostro Nonno Miracco, il che la dice lunga sull’idea che il titolare della competenza sulle finanze ha dell’operato dell’anziano consulente che, conti alla mano, va a prendere quasi la stessa paga degli assessori. Più che walking, quindi, meglio sarebbe receiving… money.
Felice anno nuovo !

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