Regionali 2013: il nuovo sito della Serracchiani lo gestisce un renziano doc del PD udinese.

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Non è detto che le prossime elezioni regionali si giochino principalmente sul web, ma intanto i due principali contendenti sono stati messi a confronto dalla stampa che osserva questo fenomeno con un certo interesse. È così sul Messaggero Veneto è apparsa la notizia del nuovo sito della candidata del Pd, Debora Serracchiani. Oddio, più che un sito, sembra un interrogatorio della questura, visto che l’unica via d’accesso è la richiesta di tutta una serie di dati personali per l’entrata nel database destinato alla comunicazione della campagna elettorale. Altro non c’è. Va rilevato che l’home page, un po’ scopiazzata nella forma dal logo di Turismo Fvg, presenta un grave errore grammaticale. Grave nel senso degli accenti, che nello slogan “né zitti, né fermi” invece di essere riportati pendenti a sinistra (acuto) appaiono esserlo a destra (grave). Un bel primato, visto che su solo otto parole di messaggio non era facile incappare in un errore. Disinvoltura grammaticale a parte, il resto per il momento è aria fritta: messaggio poetico di convincimento compreso, che si avventura in un “reiniziare” da prosa del tardo ‘800. Alla domanda chi gestisce il sito la risposta politicamente ha un suo inaspettato esito. Trattasi di un presidente del settimo circolo del Pd di Udine, dinamico sostenitore di Matteo Renzi alle primarie, tale Claudio Cosmaro. Serracchiani pro Renzi quindi, anche se lei per il terrore di non indispettire i piani alti del partito non ha mai reso noto il suo voto. Noi abbiamo dormito tranquillissimi lo stesso, meno forse i tanti sostenitori del PD che attendevano da lei un’indicazione. Ma la pendenza verso l’appeal renziano è stata percepita da Bersani, che non a caso nel corso del suo ultimo intervento in regione non ha fatto neanche aprire bocca alla Serracchiani, che sarebbe pur sempre il segretario regionale del partito. Ma adesso che salta fuori il buon Cosmaro e il suo ruolo così strategico per la campagna della candidata del centrosinistra alle regionali il quadro appare più chiaro. Di lui, a parte il posizionamento pro Renzi (responsabile provinciale dei comitati), le cronache non riportano gesta particolarmente memorabili, anche se su facebook emerge una certa attività di critica a talune scelte del partito. Da Bogotà (Colombia) egli sobriamente valuta come “pura follia” la scelta delle candidature PD sbilanciate troppo pro Trieste, mentre in una vampata di entusiasmo vintage (il nostro è del ’59), sempre dalla capitale colombiana, Cosmaro ricorda, quello dell’Ulivo, come uno dei momenti più entusiasmanti della politica italiana, il che visto dalla parte politicamente opposta potrebbe anche trovarci d’accordo in considerazione della fine prematura che fecero i governo di Prodi e D’Alema nel corso di quella confusa stagione. Confusione che non pare essere terminata, anzi sembra essere “reiniziata”, e non solo negli accenti..

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occhio agli accenti 😉

per altre marachelle dei ChoosyDebby vi ricordiamo di cliccare su “Il fantastico mondo di SERRAKKIA” nel menù rubriche che compare nella colonna a destra

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