Un’Altra Fuga: l’ala pordenonese abbandona il movimento di Bandelli.

casa Bandello 2 - FUGA A PORDENONE

Dopo i proclami dell’accordo politico con Zamparini, casualmente preceduto dalla manifestazione di interesse di quest’ultimo per la Triestina (a proposito, da registrare sul Piccolo di oggi l’incazzo dei tifosi per l’immobilismo generale sul l’affare), il candidato presidente alla Regione Franco Bandelli è costretto a fare i conti con Un’Altra Fuga. Nella fattispecie trattasi di una defezione non da poco, dato che il protagonista, Riccardo Del Pup, portava in dote un ruolo istituzionale (ex sindaco di Cordenons e attuale presidente del Consiglio comunale) e un bel blocco di consenso nel pordenonese, oltre che esser stato uno dei fondatori del movimento di Bandelli a livello regionale. Le motivazioni, ben esplicitate dallo stesso Dal Pup sul Messaggero Veneto di oggi, risiedono nella condotta estrema del Bandelli nel reclutare proseliti: “Bandelli non può prendere dentro tutti”‘, ha sbottato Dal Pup facendo riferimento ad una serie di personaggi contattati dall’ex assessore ai lavori pubblici del Comune di Trieste.
Un intoppo quindi sulla strada di Bandelli nel cercare di regalare la regione al centrosinistra, compito per altro svolto al meglio in occasione della elezioni comunali di Trieste, quando la sua scelta risultò determinante nel consegnare il Municipio a Cosolini. Un know how già collaudato con brillantezza, quindi, quello dell’ex presidente della Bavisela: sparare a zero sulla sua ex parte politica favorendo così Debora Serrakkiani, che di certo dopo Bandelli sarà la seconda a rammaricarsi della scelta compiuta da Riccardo Del Pup.

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