Il Comune di Trieste meglio di Stanlio & Ollio: hanno fatto il ponte troppo corto. Ma c’è chi può aiutarli…

ponte corto

Ci hanno frantumato le palle con questo ponte per mesi: sondaggi, proteste e ansiose primogeniture che hanno riempito le cronache in un momento in cui, forse, i problemi veri sono ben altri. La grande opera che unisce i due lati della città, come se a venti metri di distanza non ne ce ne fosse – Un Altro – di ponte. Ma la notizia di oggi, echeggiata sulle locandine del Piccolo, cioè che la passerella in questione sia stata costruita e progettata troppo corta, consegna il tutto al repertorio del cabaret e dei nostri creativi vignettisti. Il fuggi fuggi di responsabilità politiche è quello solito , e non essendo i protagonisti di centrodestra tutto va in gioiosa cavalleria. Alle domande rispondono i tecnici e le assunzioni di responsabilità finiscono nel capitolo del Chi l’ha visto? Ad esempio esiste un assessore competente al quale andrebbe chiesto per quale curiosa fenomenologia le misure non tornano ? E non c’era un altro assessore, Elena Marchigiani (simpaticamente ritratta nella vignetta con il sindaco), che proprio qualche giorno fa, da addetto ai lavori, aveva sostenuto il progetto?
Tutto agli atti, naturalmente, come

la dichiarazione della suddetta Marchigiani, di professione docente di architettura, che una settimana fa assicurava che il ponte potrebbe diventare transitabile a fine mese, senza specificare in effetti a quale mese facesse riferimento. Ricordiamo, per la cronaca, che il costo della fase progettuale – che non pare rivelarsi impeccabile e per la quale NON è stato previsto un concorso di idee che potesse coinvolgere i tanti professionisti triestini del settore – corrisponde circa alla metà della spesa totale per la passerella (750mila Euro). Un dettaglio non da poco, visto che questo nuovo inconveniente non avrà risvolti indolori, a meno che la ditta non faccia gratis i lavori aggiuntivi del caso. Mancano centimetri quindi e in materia, come appare nella nostra vignetta, c’è chi è dotato di argomenti non indifferenti da poter far valere. Ma in questo momento, forse, oltre ai centimetri manca anche chi amministri la città stando sul pezzo, e non facendo il fenomeno da dietro una scrivania. Se qualcuno infatti ci avesse buttato l’occhio prima, al cantiere, sporcandosi le scarpette, forse questa figura di guano al signor Sindaco avrebbe potuto essere evitata.

clicca qui per leggere le fantasiose spiegazioni dell’assessore ai lavori pubblici

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