L’ On. Antonione torna a trapanare e pensa di votare a sinistra.

ANTONIONE KOMPAGNO

Ha scelto come Veronica le pagine di Repubblica per fare la più clamorosa delle ammissioni, dopo aver tradito il redivivo Cavaliere e dopo esser stato rottamato da Montezemolo, che manco lo ha degnato di una risposta a una letterina di buoni intenti che l’ex sottosegretario agli esteri gli aveva inviato, con l’idea di passare alla lista Monti e proseguire una ventennale carriera politica iniziata nella Lista per Trieste nei favolosi anni ‘80. Qual è stata la sua rilevazione? Che forse questa volta voterà a sinistra, dopo aver impersonato il Berlusconismo fino a esser diventato per un periodo coordinatore nazionale di Forza Italia. Fino a due anni fa per la cronaca imbarcava la Fiamma Tricolore per esser supportato nella sua miseranda (nei risultati) corsa a sindaco: oggi, nella piroetta più acrobatica della storia politica triestina, prospetta di scegliere Bersani e Vendola. Lui comunque dice che in giro non c’è più riconoscenza (dice lui) e che – essendo un ingenuo – crede ancora negli ideali (variabili). Alla peggio, essendo un dentista, ha detto, “tornerò al mio lavoro”. Pinze, anestetici e trapano quindi in prospettiva, e non più incontri con la Regina d’Inghilterra fra un elegante banchetto diplomatico e l’altro: la festa per lui sembra proprio esser finita. 

link a Dagospia per l’intervista

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