Trieste. Fuori il Sindaco dalla Cultura! Lo chiede l’opposizione? No, un suo assessore…

PELLASCHIAR COSOLINI

La cultura cittadina langue. Del cambio di passo promesso prima delle elezioni non si vede neanche l’ombra. Anzi. C’è persino chi arriva a rimpiangere i predecessori, il che in una realtà in buona parte appartenente alla sinistra è una notizia. Addirittura nella rubrica delle Segnalazioni del Piccolo si è levata qualche voce critica, incuranti della morte civile che di solito segue a questo tipo di rimostranze. Insomma il malessere monta, anche fra i più stretti, fidati e preparati collaboratori del signor sindaco. E non è un caso infatti che proprio l’assessore Pellaschiar, brillante e lucida interprete dell’azione amministrativa, abbia rivolto un accorato appello al Primo cittadino attraverso il Piccolo.
A qualcuno forse saranno sfuggite le sue parole, sincere e risolute nel chiedere un concreto cambio di marcia nell’area della cultura, attualmente retta dallo stesso sindaco. Ma questo è un dettaglio. Infatti, alla domanda incalzante del giornalista se Cosolini dovesse mollare il succitato assessorato, lei con cuore e coraggio, ma allo stesso tempo con quella sottile arguzia politica che spesso la contraddistingue, ha indicato allo stesso sindaco la via di uscita dal portone di Palazzo Gopcevic, sede del dicastero. “Penso che se ci fosse qualcuno alla cultura sarebbe molto più semplice per il sindaco fare altre cose”. Chi ha orecchie per intendere, intenda e provveda, perché – signori – la politica triestina ha trovato una sua fine e determinata protagonista, a cui l’assessorato al commercio comincia forse a stare un po’ troppo stretto.

link all’intervista della discordia apparsa sul piccolo

Vuoi sapere altro sull’Assessore Pellaschiar ? Guarda il suo video, clicca qui!
Annunci

I commenti sono chiusi.